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La Croce ormai è “nonna” insegue il cencio da 17 anni
Nel bene e nel male, ci sono date che rimangono nella storia di una contrada. Il 18 gennaio 2015, dopo la vittoria di San Michele (che non vinceva dal 1994), La Croce è diventata “nonna”, cioè la...
Nel bene e nel male, ci sono date che rimangono nella storia di una contrada. Il 18 gennaio 2015, dopo la vittoria di San Michele (che non vinceva dal 1994), La Croce è diventata “nonna”, cioè la contrada che non vince da più tempo. I rossoneri non conquistano il Cencio da 17 anni, dopo il successo del 1999 che fece doppietta con quello del 1998. Un digiuno per certi versi inaspettato, visto che La Croce è la contrada più grande tra le sette del Palio di Buti a livello di popolazione (circa 1000 abitanti). Ma ora rimane l'unica a non aver mai vinto nel nuovo millennio. Nemmeno la seconda vittoria consecutiva nel calcetto a contrade che si tiene in estate è riuscita a smorzare la delusione nel popolo rossonero. Il Palio manca da troppo tempo e domenica 17 gennaio La Croce proverà a togliersi dopo un solo anno lo scomodo titolo di “nonna”. A guidare la contrada per il secondo anno consecutivo è Luca Tremolanti, al suo settimo Palio da capocontrada. Ha già ricoperto la carica negli anni 1998-1999, oltre che nel 2000, 2008, 2009 e 2015. Tremolanti è confermato, e insieme a lui il fantino Cristiano Di Stasio, che l'anno scorso all'esordio ha portato i rossoneri in finale, dopo aver battuto Pievania e la rivale San Francesco nella batteria dei recuperi. Il 27enne romano è considerato un big tra i fantini nelle corse in ippodromo, ma si è dimostrato abile anche nei palii, tanto da guadagnarsi la conferma a La Croce per il 2016. I rossoneri hanno sei vittorie in bacheca. La prima è arrivata nel 1962, quando correvano con il nome di Case Popolari, con il fantino Giorgio Terni detto “Vittorino” in sella a Gigolette. Il secondo Cencio lo conquistano nel 1984 con Vincenzo Foglia su Rampicante, poi nel 1986 sempre con Foglia su November (cavallo che vinse tre palii consecutivi: nel 1987 e 1988 con Pievania). Nel 1992 è la quarta stella porta la firma di Adolfo Manzi detto “Ercolino” in sella a Ghilly Du, mentre gli anni 1998-1999 sono quelli della doppietta. La quinta vittoria arriva ancora con “Ercolino” su Imco Able, mentre l'anno dopo è Boris Pinna detto “Pinturicchio” a vincere in sella a Red Rama. La Croce corrisponde all'omonima frazione che si trova lungo la strada provinciale che collega Cascine di Buti al Monte Serra e la chiesa è dedicata a San Martino, santo protettore della contrada.
Lorenzo Lazzerini
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