Da Pontedera ai riflettori tv del “BarLume”
Lucia Mascino, il commissario Fusco della serie in onda su Sky, ricorda con affetto gli esordi al Csrt
PONTEDERA. Dai banchi dell'università di Ancona al Centro di sperimentazione e ricerca teatrale di Pontedera. Un cambiamento di vita maturato alla velocità della luce. Lucia Mascino oggi ha 38 anni, di mestiere fa l'attrice e lunedì prossimo sarà in tv, su Sky, con la terza stagione di “I delitti del BarLume”, serie televisiva ideata dallo scrittore pisano Marco Malvaldi e diretta da Roan Jhonson.
Lucia vestirà i panni del commissario Vittoria Fusco, impegnato a risolvere i casi di cronaca al centro della storia. E pensare che a Pontedera, più di vent’anni fa, al primo provino al Csrt (il Centro per la sperimentazione e la ricerca teatrale), venne addirittura scartata: «Studiavo matematica e fisica e in parallelo frequentavo un laboratorio di teatro». Poche ore di sketch improvvisati a fine giornata non bastano a Lucia, che del pianeta che si nasconde dietro le quinte vuole conoscere tutto. «Un amico mi consigliò di provare a entrare all'interno di un corso che si svolgeva a Pontedera. Una gran bella occasione, dato che era prevista addirittura una retribuzione». Il futuro “commissario Fusco” è poco più che maggiorenne e dalla stazione di Ancona sale sul treno diretto a Pontedera. Nel 1995 il moderno Teatro Era, che oggi fa bella mostra di sé nel quartiere Fuori del Ponte, non era ancora stato realizzato. L'anima teatrale della città risiedeva in via Manzoni. «Entrai in una stanza - racconta Lucia Mascino - e mi trovai di fronte alcune persone che iniziarono a farmi domande di storia dello spettacolo, ma io non sapevo niente». La biondina arrivata dalla riviera adriatica non ce la fa. «Tre giorni dopo il colloquio mi comunicarono che non ero riuscita a entrare nella lista dei partecipanti al corso. Mi ero piazzata al diciannovesimo posto su diciotto ragazzi che vennero presi. Ci rimasi malissimo», rivela Lucia, che ancora oggi si emoziona descrivendo il momento in cui il destino ha bussato alla sua porta: «Era venerdì e io ero a casa mia, ad Ancona. Chiamarono da Pontedera, si era liberato un posto. Mi avevano presa». Nel 1995 Lucia studia in Valdera per tre mesi, promettendo a se stessa che non avrebbe smesso l'università.
Nell'anno successivo ecco la scelta radicale: «Passai sette mesi a Pontedera e capii che il teatro avrebbe riempito totalmente la mia vita. Nel '96, inoltre, andai in scena con il mio primo spettacolo “Il cavaliere inesistente”, con Roberto Bacci (oggi direttore artistico del Teatro Era, ndr)". Di Pontedera la protagonista di “ I Delitti del BarLume” conserva ancora bei ricordi: «Il bar in via Manzoni in cui facevamo merenda con i miei compagni e la grande piazza della stazione. Sono stati anni bellissimi, che per me hanno significato l'inizio di una nuova vita». Tre giorni ancora e poi prenderà il via un altro capitolo della carriera di Lucia Mascino. “I delitti del BarLume” è pronto a ripresentarsi al pubblico: «Ci siamo divertiti tantissimo girando le scene della serie. Siamo una squadra affiatata - conclude l'attrice marchigiana - e sono sicura che la gente si divertirà davanti alla tv».
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
