Il Tirreno

Pontedera

il ricordo di monni

«Quando Napolitano si trovò in difficoltà a parlare alla folla»

«Quando Napolitano si trovò in difficoltà a parlare alla folla»

PONTEDERA. «Il bar Mauro era il luogo dove si incontrava la fabbrica. Si viveva il movimento operaio. Pensare a un suo trasferimento al Centro Sete Sois Sete Luas mi fa pensare a un altro pezzo di...

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PONTEDERA. «Il bar Mauro era il luogo dove si incontrava la fabbrica. Si viveva il movimento operaio. Pensare a un suo trasferimento al Centro Sete Sois Sete Luas mi fa pensare a un altro pezzo di Pontedera che si trasforma e che, purtroppo, scompare». Carletto Monni è stato sindaco della città tra il 1975 e il 1990. Ha vissuto il cambiamento epocale di una fabbrica da 13mila persone che, nel corso del tempo, è arrivata ai tremila attuali. Ha visto i grandi scioperi, i comizi dei personaggi di primo piano della Sinistra.

«Altri tempi - dice in maniera nostalgica - che difficilmente torneranno. Ma a quel posto sono legati ricordi indelebili. Come il comizio per una campagna elettorale di Giorgio Napolitano e Claudio Signorile che avvertii sulle difficili condizioni in cui eravamo costretti a parlare con la sirena, il traffico e tutto il resto. Oppure come per il rapimento di Aldo Moro. Quando si diffuse la notizia la fabbrica uscì e dal bar Mauro si riversò su tutto il centro di Pontedera».

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