Il Tirreno

Pontedera

Bus, dopo l’incidente si raddoppiano le aree per le fermate

di Sabrina Chiellini
Studenti alla fermata degli autobus vicino al villaggio scolastico di Pontedera (Foto Franco Silvi)
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Studenti alla fermata degli autobus vicino al villaggio scolastico di Pontedera (Foto Franco Silvi)

Stazionarie, ma gravi le condizioni del ragazzo rimasto schiacciato dal pullman alla fermata davanti allo stadio di Pontedera

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PONTEDERA. Sono trascorse due settimane dal terribile incidente avvenuto nel parcheggio dello stadio comunale a Pontedera quando un autobus di linea ha investito uno studente di 14 anni, residente a Ponsacco, che da quel giorno sta portando avanti una difficile lotta per la vita. Le condizioni del ragazzino sono ancora molto gravi, ma stazionarie: è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello e la prognosi resta riservata.

L’incidente ha evidenziato - anche se sindacati e genitori più volte avevano segnalato i problemi - la mancanza di sicurezza per i circa duemila studenti delle scuole superiori cittadine che ogni giorno utilizzano i bus del Ctt per spostarsi da casa a scuola. Intanto il Comune, dopo mesi di indecisione e numerosi sopralluoghi, ha emanato un provvedimento per raddoppiare le fermate del bus con una nuova area sul lato nord del parcheggio.

Una decisione che comunque non cambia la situazione di pericolo dovuta al fatto che gli studenti hanno l’abitudine di inseguire gli autobus nel tentativo di accaparrarsi i posti migliori o i posti a sedere quando il numero degli autobus non è sufficiente. Ora che l’ordinanza è stata firmata, anche se il Comune non ne ha dato notizia in maniera ufficiale, non si può comunque considerare chiusa la partita della sicurezza degli studenti. L’azienda Ctt Nord dovrà mettere in atto maggiori controlli alle fermate facendo intervenire più personale.

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Ci sono poi gli altri aspetti segnalati dai sindacati che fino ad ora non erano mai stati ascoltati e che invece, dopo l’incidente, hanno avuto la possibilità di avanzare le loro proposte durante un incontro che si è svolto nei giorni scorsi in prefettura a Pisa, alla presenza del vice prefetto vicario, Valerio Massimo Romeo. Richieste a cui dovranno essere date risposte in tempi brevi. Pure le amministrazioni locali - all’incontro erano stati convocati oltre a quello di Pontedera, i sindaci di altri centri della provincia dove si trovano poli scolastici importanti - dovranno fare la loro parte.

Le famiglie pagano un servizio ed è normale che chiedano non solo sicurezza, ma anche un numero sufficiente di autobus. È, questo, un vecchio problema a cui la politica non è mai riuscita a trovare una soluzione. L’incidente capitato allo studente di 14 anni fa vedere le cose da una prospettiva diversa. I cittadini si augurano che le soluzioni vengano trovate e non si temporeggi ancora.

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