Il presidio
Bus in anticipo davanti alle scuole
La prefettura sollecita l’azienda Ctt ad organizzarsi e a risolvere il problema della sicurezza
PONTEDERA. Dal primo incontro in prefettura non sono emerse decisioni certe per aumentare la sicurezza degli studenti che usano l’autobus per andare a scuola. Ma le parti, convocate al palazzo del governo a Pisa per parlare della sicurezza degli studenti alle fermate dei bus vicine alle scuole, si sono impegnate a intervenire in tempi rapidi. L’incidente, avvenuto alcuni giorni fa a Pontedera e che ha ridotto in fin di vita uno studente di 14 anni, è tale da non consentire che la soluzione del problema venga congelata.
All'incontro, presieduto dal vice prefetto vicario, Valerio Massimo Romeo, oltre ai rappresentanti sindacali c’erano il presidente di Cct Nord, i rappresentanti dei Comuni di Pontedera, San Miniato e Santa Croce sull'Arno, anche se erano stati invitati pure i sindaci di Cascina e Vicopisano. Sono state accolte le richieste avanzate dal sindacato, a cominciare da quella di organizzare gli orari dei bus in maniera diversa e di fare in modo che i pullman siano fermi ad attendere i ragazzi all’uscita della scuola. Davanti al presidente dell’azienda dei trasporti e ai rappresentanti degli enti locali, la prefettura ha ribadito che è necessario garantire la sicurezza dei ragazzi che usano il servizio di trasporto pubblico. Ha quindi invitato gli enti coinvolti a collaborare in questa direzione.
Nel dettaglio la prefettura ha chiesto all'azienda di assumere, «a tutela di una maggiore garanzia di sicurezza degli studenti, le seguenti iniziative emerse dalla discussione tenutasi nel corso dell'incontro: attuazione di servizi dedicati con sosta anticipata presso le scuole». Ma anche interventi per consentire la sosta degli autobus senza creare intralci alla circolazione. È stato chiesto anche all’azienda di intensificare i servizi ispettivi alle uscite degli studenti dai vari istituti scolastici.
In merito alle proposte avanzate nel Palazzo del Governo, il dottor Romeo ha invitato l'azienda ad assumere idonee iniziative con i Comuni, in particolare l'attuazione dei servizi dedicati, prevedendo, nel frattempo, anche una variazione degli orari di linea al fine di renderli più adeguati alle esigenze di maggiore sicurezza.
Il tema affrontato nella riunione di ieri sarà oggetto di un’apposita lettera che il prefetto nei prossimi giorni indirizzerà ai sindaci, alla Provincia e al presidente del Cct Nord.
Intanto le condizioni dello studente di 14 anni, al quale anche il vice prefetto ha espresso la propria vicinanza, restano stazionarie. E le indagini per verificare eventuali responsabilità nell’incidente vanno avanti. Anche oggi saranno sentiti altri quattro studenti, presenti la mattina del dramma.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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