Italia
«Ho detto sì alle primarie senza accordi sottobanco»
Andrea Paganelli (Pd) spiega perché ha accettato di candidarsi e smentisce le voci messe in giro su un probabile “inciucio” con il sindaco Antonelli
CASCINA. I giochi sono fatti per le candidature alle primarie del 6 marzo. Andrea Paganelli, consigliere comunale Pd, spiega perché ha deciso di mettersi in gioco e di dare la disponibilità per le primarie. I tempi delle primarie, comunque indicate dalla direzione nazionale per il 6 di marzo, e delle relative modalità, si sono un po' allungati, per il rinvio della direzione regionale all’8 gennaio, a seguito della maratona per l'approvazione della riforma della sanità toscana. Paganelli ha scelto di non fare uscite, né di partecipare a manifestazioni pubbliche, «se non dopo quella data, quando regole e modalità di svolgimento saranno ben chiare, consapevole peraltro, in questo modo, di offrire un potenziale vantaggio agli eventuali competitors, le regole sono regole e si rispettano, ed io resto in attesa di conoscerle».
Tuttavia il sindaco in carica Alessio Antonelli è già al lavoro per la campagna elettorale. E Cascina circolano voci che si riferiscono ad un non meglio precisato "accordo" tra Paganelli e il sindaco in carica, in base alle quali le primarie potrebbero non essere effettuate perché Paganelli sarebbe pronto a fare parte della futura giunta. E su questo arriva un primo distinguo.
«A questo proposito, oltre alla falsità e alla infondatezza di tali illazioni (non so da chi diffuse) ribadisco solo poche, ma precise, cose: la candidatura non deriva da velleità personali, il sottoscritto non ha da fare "carriera" politica, ha sempre vissuto e vive (fortunatamente) del proprio lavoro. In ormai molti anni di impegno la politica ha rappresentato una grande passione, sempre portata avanti senza rinunciare mai alla propria professione, che peraltro sta dando ultimamente anche diverse soddisfazioni (come la vice presidenza nazionale dei Teatri di tradizione italiani)». Meglio fare chiarezza: «La mia è una candidatura di servizio che, oltre agli attestati di stima ricevuti, scaturisce dalle richieste pervenute da molti cittadini, a cominciare da quelle dei sottoscrittori del documento di oltre due mesi fa, presentato correttamente in seno al Partito Democratico, e peraltro non ancora discusso».
Riguardo alle false voci, «secondo le quali il sottoscritto verrebbe chiamato a far parte di una futura "giunta Antonelli", posso dire solo che fin dall’inizio, insieme a tutti coloro che mi sostengono, ci siamo posti l'obiettivo di dare il massimo spazio ai cittadini, alla loro partecipazione e alle loro indicazioni, per cui la candidatura si pone non come fatto personale ma come "servizio", espressione e frutto di un lavoro comune, una opportunità e una ulteriore e diversa opzione, offerta ai cittadini stessi, sulla quale abbiamo avviato un lavoro preliminare, anche con gruppi tematici, e su cui non mancheremo di aprire un confronto aperto non appena conosceremo le regole e le modalità, che non è mio compito indicare».
La parola spetta alle urne: «Se i cittadini riterranno di voler cogliere tale opportunità ne prenderemo atto e ci faremo carico responsabilmente dei doveri che ne seguiranno, se invece, al contrario, i cittadini riterranno che tale opportunità non sia da cogliere, ne prenderemo atto, e il sottoscritto continuerà a fare il proprio lavoro, come per tutta la vita ha fatto, non rinunciando all'impegno politico, ma la partecipazione ad una eventuale giunta penso si possa escludere fin d'ora, così come coerentemente fu esclusa dallo stesso Paolo Cipolli quasi cinque anni or sono, al quale do atto di atteggiamento lineare e coerente. Quando si fanno battaglie politiche si deve avere anche la coerenza di cogliere, interpretare e soprattutto rispettare le scelte dei cittadini. Detto questo - conclude Paganelli - non ritengo di avere altro da dire e resto in attesa di conoscere gli esiti del lavoro che porteranno alla individuazione di una coalizione, con la quale avviare il confronto programmatico e affrontare nella prossima primavera la campagna elettorale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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