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Pontedera

«Urina e siringhe in terra vicino al pub di viale Italia»

«Urina e siringhe in terra vicino al pub di viale Italia»

Rabbia dei residenti che convivono ormai da anni con schiamazzi e vandalismi Problemi aumentati nelle feste di Natale: «Nessuno interviene, siamo esasperati»

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PONTEDERA. Feste di Natale da incubo per i residenti della zona di viale Italia. Sotto accusa i clienti del pub Abbey Road, tra i più frequentati della città, che si affaccia sulla stessa strada. «Gente che urina sulle porte o sulle auto, defecazioni davanti ai garage e siringhe abbandonate - dicono i residenti - Non ne possiamo davvero più».

Una storia che va avanti da anni ormai e che, periodicamente, torna alla ribalta sempre per i soliti problemi. «Abbiamo raccolto firme - dice Cinzia Bernardini, una donna che abita nella zona - segnalato la situazione all’amministrazione comunale e fatto presente tutti i disagi anche ai responsabili del locale. Ma niente è cambiato. In questi giorni, poi, la situazione è davvero precipitata».

Le foto scattate dagli abitanti sono eloquenti. Auto bagnate dall’urina, segni evidenti dello stesso bisogno fisico fatto dove capitava in mezzo alle case. Defecazioni proprio di fronte alle porte dei garage. «Senza contare gli schiamazzi e la sporcizia lasciata di notte senza che nessuno intervenga - riprende Bernardini a nome della larghissima parte del vicinato - In queste sere abbiamo dovuto litigare con tantissimi ragazzi che facevano i loro comodi senza il minimo rispetto e senza alcun controllo. Nessuno vuol limitare gli spazi di aggregazione o la libera impresa, ma queste ragioni non possono prescindere dal rispetto della decenza, della legalità, della sicurezza, del riposo, della salute delle persone. Se il locale sta aperto, una parte del fatturato deve essere utilizzata per far rispettare queste cose. Altrimenti deve chiudere».

La storia, come detto, è nota ed è segnata da un fil rouge di proteste da parte di chi abita in quell’area del quartiere di Fuori del Ponte, a ridosso del centro storico. Già in passato, le lamentele dei residenti avevano portato l’amministrazione comunale a intervenire. «Sì, però non ci sembra che i risultati siano stati concreti - dicono ancora gli abitanti - Il sindaco e l'amministrazione comunale devono controllare e far rispettare i diritti e le libertà dei cittadini di viale Italia, così chi fa impresa e di chi cerca luoghi di aggregazione. Ma se non riesce in questo intento deve far chiudere il locale. Hanno messo le telecamere: bene, ma se nessuno le controlla, per cosa sono stati spesi i soldi della collettività?».

Una domanda legittima che lancia la palla sia al Comune che al proprietario dell’attività commerciale, il quale non è direttamente responsabile di vandalismi e schiamazzi. Ai residenti le colpe importano fino a un certo punto. L’importante sarà trovare una soluzione per avere la prova concreta del fatto che qualcuno è realmente intervenuto per risolvere un problema ormai datato.

Andreas Quirici

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