Botti e petardi vietati dal Comune fino al 6 gennaio
Lo stabilisce un’ordinanza: consentiti solo i fuochi d’artificio organizzati all’Acropoli dall’amministrazione a Capodanno
VOLTERRA. Niente botti fino al 6 gennaio a Volterra. Solo l’amministrazione comunale potrà spararli a Capodanno, durante lo spettacolo dei fuochi d’artificio dall’Acropoli. Il sindaco Marco Buselli ha firmato ieri l’ordinanza così come aveva fatto lo scorso anno. Questa volta il provvedimento è arrivato in anticipo, rispetto al 2014, «per dare la possibilità ai cittadini di organizzarsi e di mettersi in testa che a Volterra sono vietati i giochi pirotecnici», sottolinea Buselli.
Ma non solo: ci sarà «il divieto di accensione di fuochi, fiamme libere, pire, roghi o altro su suolo pubblico o luoghi pubblici», si legge nell’ordinanza del Comune. «Eventuali deroghe all’uso di fuochi d’artificio – spiega ancora il documento diffuso dall’amministrazione comunale – sparo di petardi, scoppio di mortaretti, lancio di razzi nel rispetto della normativa vigente, potranno essere concesse dall’autorità competente, su richiesta scritta e motivata, nell’ambito della tenuta di particolari manifestazioni».
Insomma, niente di tutto ciò che avviene in gran parte d’Italia potrà essere fatto a Volterra, relativamente ai tanto famigerati botti che, troppo spesso, producono ferite anche irrimediabili alle persone. «È uno dei motivi che ci ha spinto a prendere questa decisione - riprende il sindaco - In giro ci sono troppi petardi e prodotti simili che vengono realizzati senza regole. Così abbiamo deciso di vietarli e di concentrare tutto il divertimento dei petardi e dei giochi pirotecnici nell’iniziativa del Comune per l’ultimo dell’anno».
L’ordinanza prende corpo anche dalla richiesta di rispettare gli animali che patiscono tantissimo in questo periodo dell’anno. «Cani e gatti sono sottoposti a grande stress nei giorni tra Natale e Capodanno - dice ancora Buselli - Ed è pensando anche a loro che abbiamo vietato botti e petardi. Sperando che possa servire a un cambiamento culturale rispetto a una moda che è solamente pericolosa se non si seguono regole precise per la sicurezza delle persone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
