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I detenuti: la scuola ci riporta alla normalità
Pasquale e Fabio, due detenuti inseriti nel progetto delle Cene galeotte, frequentano uno stage della scuola alberghiera ad indirizzo enogastronomico in quanto strettamente legata al progetto delle...
Pasquale e Fabio, due detenuti inseriti nel progetto delle Cene galeotte, frequentano uno stage della scuola alberghiera ad indirizzo enogastronomico in quanto strettamente legata al progetto delle Cene in carcere a Volterra. Servono ai tavoli, ascoltano le indicazioni della cuoca della serata. Fabio è a Volterra da sette mesi, Pasquale da quindici. «Siamo inseriti in una classe mista con studenti che arrivano da Volterra e dai centri vicini, come Colle Valdelsa. Per noi, che dobbiamo scontare ancora anni all’interno del carcere, momenti come quello della scuola e delle cene sono molto importanti. Sono piccoli momenti di vita “normale”. Queste serate ci aiutano a sentirci inseriti nella società e a non farci pensare che non siamo liberi».
La classe dell’alberghiero – finanziata ormai per il terzo anno e che frequentano i due detenuti - è formata da diciotto studenti, dieci dei quali sono esterni e hanno più di 16 anni. «Con gli altri ragazzi – spiegano – si è instaurato subito un buon rapporto, cerchiamo di aiutarci». Un modello di carcere in stretto rapporto con il territorio e che - ogni anno che passa - premia con i risultati raggiunti chi ci ha creduto e investito.
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