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Discarica di Buriano: no dei sindaci alla chiusura totale

MONTECATINI VALDICECINA. No secco all’ipotesi di chiudere così com’è la discarica di Buriano, quella che la Provincia ha reso off limit per il conferimento di rifiuti, a causa di valori superiori ai...

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MONTECATINI VALDICECINA. No secco all’ipotesi di chiudere così com’è la discarica di Buriano, quella che la Provincia ha reso off limit per il conferimento di rifiuti, a causa di valori superiori ai limiti di sostanze inquinanti nei terreni sottostanti rilevati da Arpat.

Una decisione che complicato notevolmente le cose ai Comuni di Montecatini Valdicecina, Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Casale Marittimo, alle prese con aumenti vertiginosi delle tariffe. I rappresentanti delle amministrazioni comunali si sono riuniti l’altro giorno per fare il punto della situazione e provare a trovare soluzioni a un problema non di poco peso, rifiutando, appunto, l’idea di non completare la vaolumetria massima della discarica.

La spazzatura della Valdicecina, infatti, viene conferita nella discarica di Peccioli con un raddoppio dei costi per quasi tutte le amministrazioni comunali. Montecatini Valdicecina, però, è quella che rischia di accusare il colpo maggiore. «Eravamo abituati a un costo per la gestione dei rifiuti molto basso - spiega il sindaco Sandro Cerri - perché, essendo la discarica nel nostro territorio, non pagavamo il conferimento, bensì solo l’affitto dei terreni. In questa maniera così ci troviamo di fronte alla situazione di dover pagare 125 euro a tonnellata come tutti. Per noi è un danno incredibile».

Dopo le feste di Natale e Capodanno sindaci e amministratori si ritroveranno per riprendere il discorso rispetto a un tema che rischia di gonfiare i costi dei cittadini per la tassa sui rifiuti. «Abbiamo dato mandato ad Augusto Mugellini che è l’amministraore unico dell’Azienda servizi Valdicecina (Asv), la società che si occupa della discarica - ha ripreso Cerri - di continuare a ricercare un modo per riaprire il sito per i rifiuti di Buriano».

La volumetria massima non è stata ancora raggiunta e i sindaci rifiutiano l’idea di chiuderla così com’è. «È chiaro che la vorremmo riaprire per poi chiuderla - dice ancora il sindaco - Ma abbiamo anche la necessità di dare un futuro al sito, partendo dal fatto di non volerci realizzare termovalorizzatori o stockaggio di rifiuti speciali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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