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Sr 68, sfumati i fondi promessi dalla Regione

Sr 68, sfumati i fondi promessi dalla Regione

Il milione e mezzo deliberato e annunciato dalla giunta di Rossi è bloccato dal patto di stabilità

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VOLTERRA. Nel febbraio scorso l’assessore regionale alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, annunciava la delibera con cui la giunta del presidente Enrico Rossi stanziava un milione e mezzo per il rifacimento e la messa in sicurezza della cosiddetta “curva della morte”, il tratto della strada regionale 68 tra Volterra e Colle Valdelsa dove, da sempre, accadono incidenti. Molti anche mortali. Oggi, invece, sembra che questi soldi non potranno essere stanziati dalla Regione a causa del famigerato patto di stabilità. Se ne riparlerà, quindi, l’anno prossimo, sperando che da Firenze possano arrivare buone notizie.

Informato della vicenda, l’assessore alle opere pubbliche del Comune di Volterra, Paolo Moschi, sbuffa. «Ci avevano promesso un intervento per uno dei problemi principali del nostro territorio - dice - Mi sono informato e ho saputo che non ci sono i fondi necessari per questa operazione come, invece, era stato annunciato poco prima delle scorse elezioni regionali».

In questi giorni la Regione sta predispondendo gli ultimi capitoli di spesa, in vista della chiusura dell’anno. E quindi dei bilanci. Dalla lista delle opere che saranno finanziate in maniera certa, però, della strada regionale 68, tra i chilometri 45 e 46, nei Comuni di Volterra e Collesalvetti, non c’è traccia. «I funzionari del settore viabilità mi hanno parlato di un rinvio del progetto - riprende l’assessore volterrano - Il motivo è da ricercare nei vincoli imposti alla spesa dell’ente dal patto di stabilità. Ma il problema riguarda le opere piccole. Mentre per i grandi interventi non ci dovrebbero essere problemi. Peccato, perché quel punto è davvero pericoloso. In molti hanno subito danni gravi. Spesso c’è scappato il morto. Insomma, è un tratto della nostra viabilità fra i peggiori, in un contesto di strade e comunicazioni davvero pessimo».

«La Toscana continua a mettere la sicurezza stradale tra le proprie priorità - aveva detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli al momento dell’annuncio nel febbraio di quest’anno - e per questo nonostante la scarsità di risorse disponibili siamo al fianco delle amministrazioni comunali che si impegnano per rendere possibili interventi sulle strade dove il tasso di incidentalità è elevato. La cultura della sicurezza stradale è importante, così come il rispetto delle norme di sicurezza da parte degli automobilisti, ma è importante intervenire sulla manutenzione e il miglioramento della viabilità».

Un pensiero a cui erano seguiti i ringraziamenti sentiti di Paolo Moschi, da sempre impegnato nella lotta per rendere più sicure le strade della Valdicecina, specie la strada regionale 68. Ma, a distanza di dieci mesi è arrivata la doccia fredda che sa tanto di beffa.

Il sospetto che qualcosa non andasse per il verso giusto in questa vicenda era il fatto che il Comune non era stato ancora convocato per firmare l’accordo di programma per la realizzazione dell’opera con Regione e Provincia. «Ora capisco il ritardo...»

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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