Il presidio
Ritrovata la carrozzina dell’anziana
Ha avuto un lieto fine la brutta avventura che ha visto protagonista una 95enne
PONSACCO. Immaginate due ladri mortificati, quasi in lacrime, di fronte ai carabinieri che li hanno appena scovati. A pochi chilometri di distanza, nel frattempo, una signora di 95 anni sta per ricevere, con un anticipo di dieci giorni, un regalo di Natale capace di farla emozionare e sorridere come una bambina. Il volto di Vara arrossisce, nel tono di voce pacato e sereno si infiltra un briciolo di emozione. La figlia, Paola Bani, allora si avvicina. Basta uno sguardo intenso e rassicurante per dirottare la gioia, dal pianto verso una delicata risata soddisfatta.
Fili di luci natalizie si intrecciano sui rami dell’abete in miniatura posto in un angolo del salotto. Il motivo per cui Vara sta ancora viaggiando sul sottile viottolo che divide la commozione dalla felicità è in garage. Finalmente. Perché dalla saracinesca del box posto a fianco dell’abitazione della donna ultranovantenne, nel primo pomeriggio di venerdì scorso, si sono intrufolati due malviventi evidentemente sprovvisti, oltre che di civiltà, anche di sensibilità. Un raid compiuto in pochi secondi. Il tempo di caricare su una Punto bianca la carrozzina con cui Vara è abituata a spostarsi nel centro di Ponsacco. La figlia Paola, dopo aver allertato i carabinieri, ha diffuso su Facebook la foto dei ladri in azione. Nello scatto si vede l’auto sulla quale è stata portata via la carrozzina, una lettera e tre cifre della targa.
Il Tirreno, inoltre, ha pubblicato l’appello dell’anziana indirizzato ai ladri. «Prima di dormire, in questi giorni, abbiamo parlato molto dell’accaduto», spiega Paola, che viene interrotta dalla madre: «Dì la verità, l’altra sera ti ho detto che avevo il presentimento che l’avremmo ritrovata». Vara prosegue e racconta di aver pregato molto: anche ieri mattina, prima di ricevere la notizia che le ha fatto vibrare il cuore. La prima ad esultare, però, è stata Paola: «Ero in fila dal panettiere, quando i carabinieri mi hanno contattato dicendomi soltanto di farmi trovare a casa entro mezz’ora. Ho sbrigato un paio di commissioni in fretta e furia e li ho trovati di fronte all’ingresso, con la carrozzina di mia mamma tra le mani». Incredibile ma vero. Le forze dell’ordine sono riuscite a risalire agli autori del furto, residenti in un paese dell’Alta Valdera, e hanno recuperato il mezzo sottratto all’anziana.
«I carabinieri mi hanno raccontato che hanno parlato a lungo con i due ladri, spiegando loro la gravità morale del gesto che hanno compiuto. Pare - prosegue Paola - che si siano quasi messi a piangere». Vara dalla sua poltrona ascolta e non si scompone. Ha le mani raccolte tra le ginocchia e un’espressione difficile da descrivere con le parole. È il manifesto della felicità. Dice di aver fatto il caffè e di averlo offerto ai due carabinieri che le hanno riportato la carrozzina. «È sempre caldo, prendetene un po’». Sprigiona dolcezza, la signora Vara, in tutta la sua semplicità. Il carattere però è di quelli di “un tempo”. Forte e orgoglioso. Tanto che alla domanda: perdona gli autori del furto della sua carrozzina? Vara risponde con un lungo silenzio. Spezzato da poche parole. Perché i messaggio più incisivi sono quelli meno ricamati. «Che si trovino un lavoro onesto, invece di andare a rubare». La magia del Natale non ha ammorbidito il pensiero della 95enne nei confronti di chi l’ha privata del mezzo che usa per affrontare la quotidianità. Almeno, non ancora.
In casa di Vara però non c’è tempo per la rabbia. Solo una gran voglia di festeggiare. E di ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per farle vivere un giorno speciale: «Ringrazio Il Tirreno per aver raccontato il furto e aver pubblicato il mio appello ai ladri, le forze dell’ordine per il loro operato e tutti quelli che si sono interessati alla mia vicenda. Grazie a voi, il mio sarà un bellissimo Natale».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
