Il presidio
Nei guai per rapina a due sedicenni Ma viene liberato
L’accusa: ha preteso la consegna di un cellulare e una collanina dai ragazzi con i quali c’è stata anche una colluttazione
SANTA CROCE. Un albanese d 22 anni , residente nel comprensorio del Cuoio, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina.
Nella serata di domenica, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di San Miniato, il giovane, che si chiama Denis Veshti, ha avvicinato nei pressi della chiesa nel centro di Santa Croce sull’Arno, due sedicenni, un italiano e e un marocchino. Li ha prima minacciati perché voleva che gli consegnassero 50 euro.
Quello che è iniziato come un atto di bullismo ben presto è degenerato in qualcosa di più. Perché i due adolescenti non avevano i soldi e comunque non volevano consegnargli nulla. Ma l’albanese non si è fermato e ha preteso che i due gli dessero un cellulare, una collanina d’oro e un cappellino.
«Soltanto quanto mi porterete i 50 euro ve li riconsegnerò», avrebbe detto, secondo le accuse che vengono rivolte al 22enne, il quale avrebbe minacciato i due sedicenni per rendere più convincenti le sue richieste. Ci sarebbe stata anche una colluttazione.
Per fortuna i ragazzi non hanno subìto questo tipo di pretesa da parte del 22enne e hanno raccontato ai familiari che cosa era successo. Alla fine è stato chiesto l’intervento dei carabinieri.
Poco dopo i militari della stazione di Santa Croce hanno rintracciato Veshti che era ancora nel centro della cittadina. Quando il giovane è stato fermato, aveva con sé il cellulare, la collanina d’oro e il capellino rapinati ai due studenti.
È stato quindi portato in caserma ed arrestato. Il pubblico ministero ha poi disposto che il giovane fosse accompagnato a casa agli arresti domiciliari. Il processo a suo carico è stato rinviato a febbraio e ieri il 22enne è stato rimesso in libertà con l’obbligo di firma e di dimora nel comune di Santa Croce.
Entrambe le vittime della rapina hanno riportato lievi contusioni: sono il risultato della colluttazione che c’è stata tra loro e il rapinatore nel momento in cui ha preteso la consegna degli oggetti di valore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
