Il Tirreno

Pontedera

È morto O’Brien, il cavallo della casa famiglia di Marciana

È morto O’Brien, il cavallo della casa famiglia di Marciana

Era un amico fidato degli ospiti, insieme con lui gli operatori organizzavano la pet therapy Il peso degli anni aveva cominciato a farsi sentire, due volte era stato soccorso dopo essere caduto

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CASCINA. Volevano tutti bene al cavallo O’Brien. «Era parte integrante della casa famiglia. O’Brien, il cavallo accolto dalla residenza di Marciana dedicata ai portatori di handicap, è morto ieri mattina dopo anni di affetto e tenerezza regalati alla struttura gestita dalla cooperativa Paim». L’annuncio è stato pubblicato sui profili Facebook dalla cooperativa e ha subito colpito le attenzioni di chi ama gli animali. Negli ultimi giorni il cavallo, in seguito ad una rovinosa caduta, era finito anche sulle pagine di questa cronaca. L’animale era scivolato. Pesava oltre 500 chili e per sollevarlo da terra era stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Cascina. Nei giorni successivi a questo primo intervento il quadrupede era di nuovi finito per terra ed era stato ancora una volta necessario il soccorso dei vigili del fuoco. Insomma, si capiva che le sue condizioni non facevano ben sperare.

«Arrivato al centro di via Paolo Savi a Marciana nel 2008, dopo l’appello degli operatori che chiedevano un puledro per la pet therapy degli utenti, l’equino ha subito scaldato i cuori degli ospiti della dimora di Marciana», spiega ancora la cooperativa Paim. Una storia particolare quella di O’Brien. In fondo anche per lui la casa famiglia era stata un àncora di salvezza. «Il cavallo da competizione, costretto nella stalla a causa di un problema alle zampe posteriori, era stato portato nella casa famiglia per coadiuvare i percorsi di autonomia dei ragazzi e l’intesa è stata immediata».

Le uscite all’aperto e interi pomeriggi dedicati alla sua cura hanno permesso agli ospiti di vivere momenti di intensa emozione. Una emozione ora spezzata da una triste malinconia. Non sarà stato facile dire agli ospiti che il cavallo li ha lasciati. A rimpiangere O’Brien sono anche gli utenti delle altre strutture di Paim, che ogni giorno svolgevano laboratori e terapia di gruppo accudendo il cavallo.

«Ora è rimasto solamente l’asinello, Fonzie, che aspetta un nuovo compagno per riempire i pomeriggi della casa famiglia», spiega la cooperativa.

Chissà che qualcuno, specialmente ora che si avvicinano le feste di Natale, dopo avere letto la storia del vecchio cavallo che ha lasciato la casa famiglia non decida di donare un altro amico a Fonzie e agli ospiti della struttura.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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