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Trovata morta nel fossato vicino a casa
La vittima è un’anziana: si pensa a un malore ma non è escluso l’incidente stradale
NAVACCHIO. È stata una pensionata, la mattina del 9 dicembre dopo le 10, a vedere che nel fosso all’incrocio tra via Ravera e un tratto pedonale di via Arquata c’era una bicicletta. Guardando meglio - il fosso è profondo - ha visto che c’era anche il corpo di una donna. Era Maria Fiumalbi, 79 anni, di Cascina. La donna era morta, ma i passanti (subito dopo si sono fermate altre persone) hanno chiesto l’intervento del 118. Il medico e gli operatori dell’emergenza sanitaria hanno provato a lungo a rianimarla, ma la donna era morta da almeno un’ora, stando a quanto hanno spiegato i soccorritori. Non ci sono testimoni diretti dell’incidente, ma è molto probabile che la pensionata sia caduta nel fosso e lì sia rimasta fino a quando non è stato scoperto il suo cadavere. L’intervento, per quanto riguarda i rilievi di legge, sono stati effettuati dagli agenti della polizia municipale di Cascina.
Tante le ipotesi sulla morte della donna anche se quella più probabile resta quella del malore che l’avrebbe sorpresa mentre era in bicicletta. Poi la caduta nel fosso, sul fondo erba e acqua, e la morte.
Una tragica fine avvenuta all’altezza di un incrocio abbastanza pericoloso dove alcuni anni fa si è verificato un incidente mortale in cui rimase coinvolta un’altra ciclista.
Non essendoci testimoni, non può essere nemmeno escluso il fatto che la donna sia caduta dopo essere stata urtata da un’auto che poi avrebbe proseguito la sua corsa. Una possibilità che potrà chiarirsi solo quando si conoscerà l’esito degli accertamenti medico legali a cui la donna è stata sottoposta. Il cadavere è infatti stato trasportato a Pisa, su decisione della Procura, all’istituto di medicina legale. La bici è stata sequestrata.
In un primo momento, dopo che è stato trovato il cadavere della donna, si era diffusa la voce che la pensionata fosse stata investita da un’auto pirata. Ma questa ricostruzione non ha poi trovato conferme oggettive.
«A quanto abbiamo capito dai soccorritori – racconta un cittadino che abita vicino all’incrocio dove è avvenuta la tragedia – la vittima potrebbe avere avuto un malore».
Nessuno può dire con esattezza per quanto tempo l’anziana sia rimasta intrappolata nel fosso senza che nessuno l’abbia vista o aiutata. Le auto lungo via Ravera, che da Navacchio va verso Zambra, scorrono a velocità sostenuta e non era facile per gli automobilisti rendersi conto che nel fosso c’era una persona. Un’immagine questa che richiama alla memoria un altro drammatico incidente costato la vita a una studentessa di Cascina, Sara Taddei. Lei, andava a scuola con il motorino. Finì dentro un fosso coperto dall’erba, in una strada che taglia la campagna cascinese. E lì rimase per ore, fino a quando i genitori, preoccupati perché la ragazzina non tornava a casa dopo la scuola, cominciarono a cercarla.
Sulla morte di Maria Fiumalbi, che era sposata con Alberto Pasqualetti, è stata aperta un’inchiesta.
L’autopsia potrà chiarire i dubbi che sono rimasti. La vittima abitava a San Lorenzo alle Corti, in una strada non molto distante da quella della tragedia. Ieri mattina era andata a prendere alcune cose alla farmacia. A casa non è più tornata. La polizia municipale ha poi informato i parenti. Successivamente anche al vedovo è stata data la tragica notizia.
«Non sappiamo nemmeno noi cosa pensare – dice un nipote - aspettiamo gli accertamenti della Procura».
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