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Pontedera

Arrivano le telecamere alla scuola Gandhi

Arrivano le telecamere alla scuola Gandhi

Ma la sfida dei ladri continua: nuovo colpo alla materna di via De Gasperi Forze di polizia al lavoro per dare un nome agli autori dei ripetuti raid

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PONTEDERA. La sfida dei ladri che dall’inizio dell’anno scolastico per più di quindici volte sono entrati nelle scuole cittadine continua anche quando le forze di polizia potrebbero essere vicine a dare un nome agli autori delle incursioni. Ieri mattina, infatti, il personale della materna di via De Gasperi all’inizio delle lezioni si è reso conto che di notte c’era stata un’altra “sgradita” visita. Mancavano all’appello un pc di scarso valore e una macchina fotografica. Era stata danneggiata una porta sul retro, anche se poi è molto probabile che i ladri siano passati da un’altra porta più facile da aprire.

Tutto questo avviene mentre l’amministrazione sta lavorando per potenziare i sistemi di allarme nelle scuole e le forze di polizia - ieri al commissariato c’è stato un incontro per fare il punto delle indagini - stanno cercando di stringere la morsa dei controlli, partendo dalle immagini riprese da una telecamera mobile, installata dalla polizia municipale alla scuola del Villaggio. Il video mostra chiaramente tre ladri, uno potrebbe essere minorenne, probabilmente stranieri.

Intanto la scuola della Maltagliata che fa parte dell’istituto comprensivo Gandhi è stata messa in sicurezza con telecamere e sistema di allarme. Da qui, infatti, sono iniziati i furti che inizialmente si pensava fossero un caso isolato. Poi il problema ha preso una piega diversa. Ieri mattina il sindaco Simone Millozzi, l’assessore alla scuola, Liviana Canovai, e la dirigente scolastica, Gaetana Zobel, hanno illustrato gli interventi portati avanti per migliorare la sicurezza degli edifici scolastici cittadini. E il sindaco ha rivolto un appello alle forze di polizia augurandosi che le indagini possano arrivare ad una rapida conclusione.

«Completiamo un impegno preso per quanto riguarda allarme e telecamere che saranno collegati con le forze dell’ordine – ha detto il sindaco – Abbiamo investito 8mila euro in sicurezza e con l’anno nuovo faremo installare la rete wifi in tutte le aule dell’istituto. L’altro impegno riguarda la sistemazione dell’ingresso del primo piano che sarà realizzata nei prossimi mesi. Da quando hanno cominciato a ripetersi i furti, ci siamo subito attivati per ripristinare i sistemi di allarme in quattro scuole che già avevano un impianto antifurto, abbiamo potenziato le chiusure di alcune porte e questo ha comportato una spesa imprevista di 15mila euro che ci costringerà a penalizzare altri servizi. Abbiamo anche messo in campo la polizia municipale che ha organizzato turni notturni per presidiare le scuole. Ma gli edifici sono 22 e non è facile prevedere dove i ladri andranno a colpire».

Il sindaco ha detto di aspettarsi un’azione congiunta delle forze di polizia per arginare il problema. «È chiaro che a questo punto è diventata una sfida alle forze dell’ordine, oltre che alle istituzioni e alla comunità. Mi aspetto una robusta azione da parte delle forze di polizia».

Sia il sindaco che l’assessore hanno rivolto un appello ai cittadini «a non voltarsi dall’altra parte quando sentono suonare l’allarme di una scuola».

Sembra strano, ma è quanto successo in passato anche alla Maltagliata. Solo con la collaborazioni di tutti i teppistelli delle scuole (ormai da rubare è rimasto ben poco) potranno essere fermati.

Infine, una riflessione di carattere generale: «Non si può pensare di rendere le scuole dei piccoli fortini, certi interventi contrasterebbero con la sicurezza dei bambini stessi. Possiamo rendere più difficile l’accesso ai ladri, ma non possiamo ricorrere a inferriate o ad altri sistemi per blindarle».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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