Sindacati: «In Piaggio serve più produzione»
Chieste garanzie sul finanziamento da 70 milioni per la ricerca
PONTEDERA. La Uilm Uil chiede un incontro a Piaggio per capire la destinazione del finanziamento di 70 milioni di euro ottenuto dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) e che saranno orientati per l’attività di ricerca e sviluppo da realizzare nei siti produttivi che il Gruppo presieduto da Roberto Colaninno ha in Italia.
«Un finanziamento per finalità ben precise: sviluppare prodotti affidabili, sicuri e poco inquinanti, nei siti italiani del gruppo Piaggio. Non si tratta di un aiutino», precisano esponenti dell’azienda.
Conferma delle promesse. Ai sindacati sono suonate le orecchie quando hanno appreso la notizia dell’accordo tra Bei e Piaggio. Per Claudio Garzotto, segretario provinciale di Fim Cisl, «il finanziamento è la conferma che l’accordo sottoscritto con Piaggio potrà avere risvolti positivi, visto che l’azienda si è impegnata a investire per il 2016 a Pontedera 40 milioni di euro più altri 15 per l’attività di marketing. La cifra spesa nel 2015. All’inizio di febbraio parleremo proprio degli investimenti, mentre a marzo entreremo nel merito del piano produttivo. Ci aspettiamo notizie positive, ma non rinunceremo a chiedere maggiori sforzi per la produzione nella fabbrica di Pontedera».
«Serve chiarezza». Benedetto Benedetti, segretario della Uilm Uil, invece, appare più drastico: «Vogliamo garanzie sugli effetti che avranno questi investimenti in ricerca e sviluppo. La richiesta di un incontro con Piaggio ha lo scopo di capire se quei 70 milioni potranno dare un segnale positivo all’occupazione del territorio, e nello specifico nell’azienda Piaggio, dove negli ultimi anni si sono resi necessari accordi sindacali per gestire al meglio la crisi. Nostro malgrado, la sensazione è che negli ultimi anni l'azienda abbia già intrapreso una via verso il disimpegno produttivo dai siti italiani, a favore dei siti asiatici. Quindi apprendiamo con piacere la notizia, ma apprenderemo con molta più soddisfazione un incontro con Piaggio per prendere atto dell’effettiva allocazione di tali investimenti e dei suoi effetti nei siti produttivi italiani, in modo da poter tranquillizzare i lavoratori e il territorio».
«Ora producete a Pontedera». Una buona notizia, quella del finanziamento concesso dalla Banca europa per gli investimenti a Piaggio, secondo Marco Comparini, segretario provinciale di Fiom Cgil. «L’attività di ricerca e sviluppo serve come il pane a Piaggio, perché ha bisogno di nuovi veicoli in grado di aggredire il mercato», dice, aggiungendo un auspicio: «Credo che gli effetti di questi investimenti dovranno avere una ricaduta positiva sullo stabilimento di Pontedera, dove mi sembra ci sia grossa penuria di produzione. È chiaro che la crisi ha influito non poco sulle scelte di realizzare veicoli all’estero da parte di Piaggio. Ma è altrettanto palese che qui serva un incremento della produzione. Altrimenti il futuro diventa molto difficile».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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