Il presidio
Strada si sgretola dieci giorni dopo la fine dei lavori
Terricciola: l’asfalto sulla 439 è nuovo, ma non regge. Opposizione all’attacco in consiglio comunale
SELVATELLE. La trama, purtroppo, sembra quella di una barzelletta. Una strada su cui transitano ogni giorno centinaia di auto e mezzi pesanti che versa in condizioni critiche. Buche, avvallamenti nell'asfalto e pericoli evidenti per gli automobilisti. Arriva l'intervento per il rifacimento del manto stradale ad opera della Provincia. Ruspe e macchinari operano per giorni, riportando la via a condizioni praticamente perfette. Il tempo che il cantiere venga smantellato e l'asfalto, all'apparenza nuovo di zecca, dopo dieci giorni dalla fine dei lavori, ricomincia a cedere. In più punti.
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Al contrario di una barzelletta, in questo caso c'è poco da ridere. Perché nel centro abitato di Selvatelle, sulla strada regionale 439, le cui opere di manutenzione sono di competenza della Provincia, non è ancora possibile mettersi al volante senza dover fare i conti con i cedimenti dell'asfalto. Nella frazione del comune di Terricciola restano da svolgere gli interventi per la segnaletica sulla strada "nuova". Un cartello indica che nelle prossime settimane il personale provvederà a dipingere le strisce per l'attraversamento pedonale e per delimitare la carreggiata, ma il lavoro svolto nei giorni scorsi sul fondo stradale sta già andando in fumo. Una situazione paradossale. Gli abitanti, che finalmente avevano visto mettere mano all'arteria principale che attraversa il paese, non hanno fatto a tempo a godersi il "restyling" della Sr 439 che già sono tornati a "ballare" al proprio posto di guida percorrendo la strada. La lotta con le buche sembrava finita una volta per tutte. L'illusione è durata poco. Troppo poco.
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Intorno al 20 novembre l'intervento al manto stradale è stato concluso. Dieci giorni dopo l'asfalto sembra ancora un biscotto inzuppato nel latte. Gli interventi messi in atto dalla Provincia a Selvatelle fanno parte di un ampio piano d'azione studiato per migliorare le condizioni delle strade dell'Alta Valdera. L'ingegnere Sandro Bartolini, che ha coordinato i lavori nel paese ai piedi di Terricciola, spiega le prossime tappe: «Interverremo anche a Lajatico e a Santo Pietro Belvedere. In questi giorni abbiamo subìto dei rallentamenti sulla tabella di marcia a causa delle basse temperature, che non permettono l'applicazione di determinati prodotti utili al rifacimento delle strade». Bartolini, comunque, conferma che l'opera di restauro della Sr 439, nel tratto che attraversa Selvatelle, è avviato verso la conclusione: «Dobbiamo soltanto dipingere le strisce per l'attraversamento pedonale, quelle di divisione della carreggiata e quelle di fine margine».
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Sull'asfalto, già tornato in condizioni tutt'altro che confortevoli, nessuno metterà più mano. Almeno, nei programmi della Provincia, non c'è l'intenzione di farlo. Sulla vicenda si è esposto ieri, in consiglio comunale, il gruppo di minoranza Rinnovamento Comunale, con una mozione: «Il nostro gruppo consiliare ha presentato una mozione avente oggetto la sistemazione della Sr 439 a Selvatelle e l'installazione di dissuasori di velocità. Parte della mozione "sembrerebbe" decaduta, visto che la Provincia ha provveduto ad asfaltare la via. "Sembrerebbe" proprio perché a distanza di dieci giorni dalla fine dei lavori assistiamo a uno sgretolamento costante del manto stradale. La situazione - si legge ancora nella nota di Rinnovamento Comunale - tra qualche mese sarà esattamente la stessa che ci ha spinto a presentare una mozione, supportata da motivazioni per niente scontate. In primis la sicurezza dei cittadini che attraversano la strada in pieno centro, la sicurezza dei ciclisti e motociclisti e il rumore assordante di macchine e tir che viaggiano a velocità sostenuta senza nessun tipo di dissuasore di velocità. Sembrava che i selvatellesi, dopo anni di lamentele, fossero stati accontentati e invece la storia legata ai dissesti della Sr 439 è destinata a ripetersi».
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