Viviano e Storni cronisti armati di penna ed etica
Il sindaco ha consegnato i riconoscimenti intitolati al giornalista Roberto Ghinetti
SAN MINIATO. Francesco Viviano, da giovanissimo, dopo tanti lavori, tra cui muratore, barista, apprendista elettrauto e cameriere, è riuscito ad approdare all'Ansa di Palermo. All'inizio come semplice fattorino, poi, grazie alla conoscenza dei meandri segreti e bui della città e dei suoi ambigui personaggi, a partire dal 1984, come cronista di cronaca nera e giudiziaria. Per la stessa agenzia di stampa e poi per La Repubblica, ha messo a segno decine di scoop come quello del tentativo segreto del procuratore Pier Luigi Vigna di convincere Salvatore Riina a pentirsi. Attualmente vive e lavora a Roma.
Oggi è inviato di Repubblica. Con il suo costante lavoro di ricerca, sempre a caccia di notizie inedite, e profondo conoscitore dei mafiosi e di tutti i processi di mafia, testimonia nell'arco della sua lunga carriera l'amore per una professione in cui le fonti personali sono fondamentali, dove il punto di partenza sono i documenti e le testimonianze.
Viviano, il giovane che non si è arreso alle logiche della criminalità, nel corso degli anni ha analizzato l'evoluzione di Cosa nostra dalle stragi, quelle di Capaci, Via D'Amelio e dell'estate del 1993, fino ai giorni nostri. Poi, con la stessa maestria, ha maturato con successo una lunga esperienza di inviato di guerra (in Iraq e in Afghanistan). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e più volte è stato insignito del titolo di Cronista dell'anno (2004, 2007, 2008, 2009 e 2010).
Nell'autobiografia "Io, killer mancato", il suo ultimo libro pubblicato nel 2014, racconta insieme alla sua storia i retroscena di tante inchieste importanti. La sua è la storia di un ragazzo che ce l'ha fatta, è una storia di speranza: all'età di 17 anni avrebbe dovuto vendicare la morte del padre. Sceglie di non farlo e diventa uno dei più noti cronisti italiani. Quelli vecchio stile che, anche dopo una vita in redazione, non perdono l'abitudine a battere la strada fiutando la notizia, che parlano con chiunque possa fornirgli un elemento utile ad un'inchiesta, per arrivare ad un "colpo" giornalistico, molto spesso originale e clamoroso.
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