Meteo
L’ultimo saluto all’anziano morto al distretto sanitario
Il funerale dell’ex tappezziere di Buti ucciso da un malore a 71 anni. Intanto l’inchiesta va avanti: il magistrato attende i risultati dell’autopsia
BUTI. L’abbraccio dei parenti e della comunità per Ivano Masini, di Buti, l’uomo morto al distretto sanitario di Bientina in seguito ad un malore martedì 24 novembre. Giovedì 26 all’istituto di medicina legale a Pisa è stata affettuata l’autopsia sulla salma dell’uomo che aveva problemi di salute. Si cercherà di capire se il malore che lo ha ucciso è correlato alle cure e al trattamento che il pensionato stava effettuando all’interno della struttura dell’Asl 5 di Pisa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.12515253:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/11/26/news/bientina-indagata-un-infermiera-per-la-morte-al-distretto-sanitario-1.12515253]]
Dopo la morte dell’uomo, la Procura della Repubblica di Pisa ha aperto un’inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati l’infermiera che stava effettuando il lavaggio del catetere venoso centrale (Picc) quando l’anziano è stato colto dal malore. L’autopsia è stata effettuata dal medico legale Marco Di Paolo incaricato dal pm Aldo Mantovani, che segue l’inchiesta.
La famiglia Masini è assistita dagli avvocati Michela Matarazzo e Giuseppe Carvelli e ha nominato un proprio consulente che affiancherà il lavoro di quello della magistratura. Anche l’Asl attende i risultati dell’autopsia per intraprendere eventuali indagini interne. L’operazione effettuata dall’infermiera riguarda uno strumento - è stato spiegato - e non interessa direttamente la persona.
«Dobbiamo aspettare i risultati dell’autopsia – spiega l’avvocato Matarazzo – prima di fare una valutazione su quanto è avvenuto».
Ivano Masini aveva gravi problemi di salute da oltre un anno. E l'Asl 5 di Pisa, che gestisce il distretto sanitario di Bientina, ritiene che la morte possa essere avvenuta per un aggravamento improvviso dalle malattia. La moglie, Michelina Di Bella, che era presente nell'ambulatorio, ha riferito che il marito ha accusato il malore fatale nel momento in cui l'infermiera ha effettuato l'iniezione di soluzione fisiologica per pulire il Picc. Pochi istanti dopo, l’ex tappezziere era morto. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione del personale del distretto e poi dei soccorritori.
Dopo l’autopsia la salma è stata consegnata alla famiglia che sabato 28 ha potuto organizzare il funerale nella chiesa parrocchiale del paese dove l’uomo viveva.
Masini era in pensione da tempo. Aveva lavorato per una vita come tappezziere e la sua azienda è ora gestita dal figlio Francesco che ne continua l’attività.
La famiglia Masini, fin dall’inizio, ha chiesto che vengano accertate le cause della morte ed eventuali responsabilità da parte di chi ha effettuato la manovra al catetere venoso centrale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
