Armato di coltello rapina una farmacia
Cliente scappa spaventata. Il bandito minaccia il dottore alla cassa Poi arraffa il denaro e fugge con un complice che l’aspettava in auto
SAN FREDIANO A SETTIMO. La farmacia “Da Settimo” è nel cuore del paese a San Frediano a Settimo, lungo la Tosco Romagnola, accanto a case e negozi. Eppure l’altra sera in pochi si sono resi conto che prima della chiusura due rapinatori, anche se il colpo è stato portato a termine da uno solo dei due, hanno utilizzato la farmacia come se fosse un bancomat. Un rapido prelievo di contanti dopo avere spaventato, e non poco, il farmacista che a quell’ora era in servizio, una commessa e una cliente, presente quando il bandito è entrato nel negozio e che subito si è data alla fuga spaventata dalla minaccia del coltello (inizialmente si era parlato addirittura di un machete). Sì, gli autori della rapina sono arrivati a San Frediano a Settimo a bordo di una vecchia Panda di colore nero che era stata runata a Navacchio e con cui poi sono fuggiti verso Pisa. L’utilitaria è stata ritrovata dai carabinieri con gli indumenti usati per la rapina, nella zona delle Piagge.
Il bandito dunque si è fatto accompagnare davanti all’obiettivo, il complice poi lo ha atteso pronto a darsi alla fuga. «È entrato alle 19.30 – racconta il farmacista, Reza Forroghi, iraniano di origine – aveva il passamontagna e una tuta mimetica, da militare. Ho pensato fosse un motociclista. Aveva un sacco nero e da qui ha tirato fuori un grosso coltello. Non ho fatto in tempo a rendermi conto di quello che stava succedendo e mi sono trovato con il coltello puntato alle costole». Il malvivente con uno scatto è passato dietro al bancone ed è arrivato al registratore di cassa. «Apri la cassa, apri la cassa, muoviti», sono state sue richieste. Parlava italiano anche se con qualche difficoltà e con un accento che tradiva origini straniere. «Non ho aperto la cassa e non ho preso i soldi – continua il farmacista – D’istinto mi sono tirato indietro, l’ho lasciato fare. Per aprire la cassa si è tolto un guanto e forse è anche per questo che poi ha portato via l’intero cassetto, il contenitore con gli spiccioli». Tutto questo per un bottino di 508 euro, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri intervenuti sia da Cascina che dalla compagnia di Pontedera.
«Sul retro della farmacia c’era la commessa che ha intuito quello che stava succedendo. Abbiamo atteso che il rapinatore uscisse e subito abbiamo chiamato i carabinieri segnando che la Panda con i due uomini a bordo era fuggita lungo la Tosco Romagnola andando nella direzione di Pisa. Speravamo che una pattuglia dei carabinieri riuscisse a fermare quei due. Appena il rapinatore è entrato nella Panda si è tolto il passamontagna».
Qualcuno potrebbe averlo visto, ma al momento non risulta che ai carabinieri siano state fornite indicazioni utili per risalire agli autori della rapina alla farmacia di proprietà della dottoressa Giada Canova.
Sono stati pochi minuti, ma di autentico terrore. «Non sai mai cosa può succedere quando uno sconosciuto ti punta un grosso coltello contro – dice il farmacista – In quel momento pensi solo a limitare i danni, stai attento a non rischiare. La cliente, quando si è resa conto che l’uomo aveva un coltello, è corsa via spaventata».
I carabinieri si occupano ora delle indagini e hanno fatto un lungo sopralluogo all’interno della farmacia, in cerca di elementi utili per dare il prima possibile un nome ai due malviventi. Non è certo la prima volta che farmacie e negozi vengono presi di mira alla fine di una giornata di lavoro da banditi che pensano a mettere le mani sugli incassi. La farmacia “Da Settimo” proprio per la posizione in cui si trova, nel centro del paese, forse poteva sperare di essere un bersaglio meno facile. Non è così. E la Panda dei rapinatori, sfidando anche il traffico, è riuscita a raggiungere Pisa.
Le ricerche degli autori della rapina proseguono.
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