Italia
Inseme, tori presto trasferiti dopo l’ok di sindacati e operai
SAN MINIATO. Tra pochi giorni i cento tori da riproduzione saranno trasferiti dal centro della Serra della ditta Inseme, che sarà chiuso, ad altri siti produttivi che l’azienda possiede in Lombardia...
SAN MINIATO. Tra pochi giorni i cento tori da riproduzione saranno trasferiti dal centro della Serra della ditta Inseme, che sarà chiuso, ad altri siti produttivi che l’azienda possiede in Lombardia ed Emilia Romagna. È arrivato, infatti, il via libera allo spostamento degli animali da parte di sindacati e lavoratori dopo che la trattativa sul futuro dei sei dipendenti sembra ormai ben avviata.
Dopo l’incontro dell’altro giorno, è stato infatti rifiutato il licenziamento collettivo. Le parti si ritroveranno negli uffici della Provincia di Pisa fra circa due settimane. Ma questo sembra essere un passaggio tecnico. Il dato concreto è che l’azienda ha fatto colloqui singoli con i lavoratori proponendo loro buonuscite diverse a seconda delle varie situazioni dei dipendenti. Gli accordi non sono ancora stati del tutto raggiunti, ma sembra che la strada tracciata sia favorevole ai lavoratori.
«Ha pagato la scelta di mantenere il presidio in modo da evitare un trasferimento dei tori - ammette Federico Mambrini della Uila Uil - Le condizioni di uscita offerte ai dipendenti sono nettamente migliori rispetto a quelle iniziali. Anche se ancora non possiamo dire di aver raggiunto una situazione ottimale».
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