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Nelle primarie del centrosinistra non entra il nuovo
Sia il sindaco uscente Alessio Antonelli che il suo primo sfidante hanno una lunga esperienza come amministratori
CASCINA. Appuntamento con le primarie ancora da definire nel dettaglio, ma la partenza della corsa della politica cascinese verso le elezioni 2016 non sembra puntare sul nuovo.
Con le due candidature targate Partito democratico il percorso verso il voto amministrativo si è ufficialmente avviato: i termini di presentazione dei nomi in corsa per il voto interno alla coalizione di centrosinistra si sono chiusi ieri e sul tavolo della segreteria comunale Pd sono arrivate le candidature del sindaco uscente, Alessio Antonelli, e del consigliere comunale, Andrea Paganelli.
Per l'appuntamento con il voto della coalizione, che probabilmente sarà collocato tra fine gennaio e inizio febbraio, non ci saranno così volti nuovi. Antonelli è stato eletto consigliere comunale per la prima volta nel 1998 ed è al quarto mandato di incarico istituzionale a Cascina. Tre anni iniziali da consigliere, poi la nuova elezione che lo ha portato alla carica di capogruppo. Nel 2006 è invece divenuto assessore all'urbanistica per il sindaco Moreno Franceschini, che oggi è tra quanti prendono le distanze dall’attuale amministrazione, e nel 2011 è divenuto primo cittadino con un voto quasi plebiscitario.
Il primo incarico da consigliere comunale di Paganelli risale invece ai tempi della prima Repubblica, il quinquennio 1980-85. Dopo un lungo periodo lontano dalle assemblee elettive il candidato alle primarie è tornato in consiglio nel 2006, facendo il bis nel 2011.
E sin da questi primi giorni di avvicinamento alla campagna elettorale per le primarie le lunghe militanze dei due contendenti hanno portato molti a guardare alle loro esperienze più che a pensare al futuro del comune.
Una gara tra ex. Una sfida a sinistra tra il voto cattolico e quello laico. Paganelli, nato nel 1956, ha vissuto una parte della stagione conclusiva della Democrazia Cristiana e, dopo il passaggio nella Margherita, è arrivato al Pd. Stesso esito del percorso politico di Antonelli, nato nel 1973 che, prima di arrivare al Partito democratico, ha mosso i primi passi con il Pds ed è poi passato ai Ds. Entrambi hanno sostenuto Gianni Cuperlo all'ultimo congresso, Paganelli si è poi avvicinato alle posizioni di Matteo Renzi.
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