Il Tirreno

Pontedera

La nuova Casa della salute amplia il servizio sanitario

Inaugurata la struttura nel distretto di via Fleming: vi presteranno la loro opera 21 medici di famiglia. Contribuirà a ridurre l’intasamento del pronto soccorso

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PONTEDERA. Un servizio in più per tutti i cittadini di Pontedera, che si aggiunge alle attività di ambulatorio e al pronto soccorso: ecco la nuova Casa della salute, inaugurata ieri pomeriggio nel distretto sanitario di via Fleming. È questa la sede dove 21 medici di famiglia presteranno servizio per 10 ore al giorno, dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 10 durante il sabato e i giorni prefestivi.

In questa struttura ci si potrà recare per avere consulenze specialistiche e approfondimenti diagnostici da parte dei professionisti grazie anche alla collaborazione con gli infermieri e gli altri operatori sanitari e sociali attivi sul territorio. Il taglio del nastro è stato fatto dal sindaco Simone Millozzi insieme all’assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi, al commissario dell’Asl 5 Teresa De Lauretis, al vice commissario Mauro Maccari e ai medici Luigi Carlo Caputo e Andrea Modesti, coordinatori del progetto. «Questo tipo di struttura è un modello da sviluppare all’interno della legge di riorganizzazione del servizio sanitario della Regione che stiamo portando avanti e che vedrà la luce a dicembre - ha sottolineato Saccardi - Non stiamo cercando di diminuire i plessi ospedalieri e di risparmiare risorse, ma di creare dei servizi migliori per i cittadini, andando a potenziare tutto quello che viene prima dell’ospedale».

Un servizio più vicino alle persone, dunque, dove potranno essere risolti più velocemente i problemi di lieve entità - ossia i cosiddetti codici “bianchi” e “azzurri”- che fino ad oggi erano costretti ad affrontare lunghe ore di attesa al pronto soccorso. «Con la Casa della salute completiamo il percorso delle Aree funzionali territoriali (Aft) di medicina. Lo scopo è anche quello di estendere la “Sanità di iniziativa” e il “Chronic care model” in modo da prendere in carico e curare in maniera precoce i pazienti affetti da malattie croniche” ha detto il dottor Luigi Carlo Caputo, uno dei coordinatori delle Aft. «Anche quest’anno la Toscana è la prima nella classifica di qualità dei Lea (che misura i livelli di assistenza sanitaria negli ambienti di vita e sul lavoro). Il nostro sistema sanitario si sta riorganizzando e la nostra città continua ad essere la testimonianza di un’alta attenzione nei confronti di questo settore - ha ricordato il sindaco - Aprire una nuova struttura significa diminuire gli accessi al pronto soccorso e aiutare i cittadini più da vicino nell’arco del percorso assistenziale. Non dobbiamo dimenticare che l’ospedale di Pontedera, nella nostra regione, risulta uno dei primi per intensità di cure».

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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