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Pontedera

Volterra invasa dai francesi, arrivano seicento crocieristi

Andreas Quirici e Leonardo Dell'Aiuto
Volterra invasa dai francesi, arrivano seicento crocieristi

Sabato lo sbarco al porto di Livorno, poi la gita nella città etrusca con 14 bus. I turisti visiteranno i musei e assisteranno a un’esibizione di sbandieratori

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VOLTERRA. Invasione francese a Volterra con 600 turisti d’Oltralpe che visiteranno la città etrusca e assisteranno anche a uno spettacolo del Gruppo Sbandieratori in piazza dei Priori appositamente preparato per loro. Il gruppo sbarcherà al porto di Livorno e sarà trasferito con 14 pullman, prima a Pisa e poi a Volterra. Un fatto positivo per l’economia e la promozione della città, specie se si pensa che il tour è stato organizzato da un’agenzia di Salerno e che si tratta di crocieristi.

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Il porto di Livorno, infatti, è da anni al centro di una discussione su come sfruttare questo enorme potenziale di arrivi in Toscana. Un bacino d’utenza quasi sconfinato, ma che finisce per dirigersi prevalentemente nei grandi centri di interesse storico e culturale. Sfruttare anche solo parte del flusso di stranieri in arrivo nella città labronica con le navi da crociera potrebbe rappresentare per Volterra una risorsa molto importante.

Seicento persone tutte insieme, del resto, non capitano tutti i giorni. Sarà un’occasione da non sottovalutare per bar, ristoranti, negozi di alabastro e souvenir. Ma anche per le casse dei musei, visto che i francesi sarà guidato proprio nelle strutture museali volterrani, ovviamente dopo essere stati divisi in gruppetti. Poi, nel pomeriggio, tutti in piazza dei Priori ad assistere allo spettacolo degli sbandieratori. Anche questa una grande opportunità di visibilità per “uno dei prodotti tipici” della storia e della tradizione volterrana come, appunto, gli sbandieratori.

Si annuncia quindi una giornata convulsa, quella di sabato, ma anche di grande incoraggiamento per le sorti di una città e di un intero alle prese con mille problemi: dalla viabilità, ai servizi, passando per l’occupazione. Creare i presupposti per sfruttare meglio i vantaggi di essere in Toscana e di avere infinite meraviglie paesaggistiche, storiche e culturali potrebbe davvero regalare a Volterra una nuova vita.

Pensare di trasformare in regola quello che accade poche volte, cioè far arrivare crocieristi stranieri dal porto di Livorno, darebbe input all’economia della Valdicecina. Ma per rendere concreto questo processo occorrono, appunto, vie di comunicazione adeguate e servizi in grado di accogliere le esigenze di chi arriva da lontano per visitare Volterra. La grande discussione, nata in questi ultimi mesi sulla necessità di non isolare questo territorio dal resto della Toscana rispetto a quanto non lo sia già, dovrebbe tenere conto anche di quello che accadrà sabato nella città etrusca.

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