Il Tirreno

Pontedera

Porta a porta: migliora la situazione in centro

Porta a porta: migliora la situazione in centro

Geofor ha aumentato il numero delle persone impegnate nella raccolta dei rifiuti Il presidente Marconcini: «Più vicina la quota necessaria per evitare sanzioni»

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PONTEDERA. Una marea di segnalazioni inviate alla nostra redazione, carrellate di post di protesta sui social network e un malcontento generale rintracciabile ovunque. Dalla Rete ai tavolini dei bar. La raccolta porta a porta ha avuto un impatto traumatico sulla città. Che oggi sembra parzialmente superato. Dall’agosto scorso il nuovo metodo di rimozione dei rifiuti è stato esteso all'intero territorio comunale con l'eliminazione definitiva dei cassonetti. Ora i cittadini mettono di fronte alla propria abitazione l'immondizia indicata nell'apposito calendario distribuito da Geofor, la società che si occupa della gestione e raccolta della spazzatura.

L'inizio da incubo ha fatto registrare parecchi disagi. Sacchi lasciati sulla strada per giorni, bollati come "non conformi", e orari elastici, a volte troppo, di raccolta. È il caso, quest'ultimo, del centro storico. La strategia Geofor prevede che poco dopo le nove del mattino gli operai si mettano a lavoro per raccogliere i sacchetti. Un modo per permettere a tutte le attività, anche quelle con orari d'apertura più "tardivi", di esporre i propri rifiuti. Nei mesi scorsi però Il Tirreno, con tanto di foto, ha documentato come la spazzatura restasse ai lati di corso Matteotti fino a mattino inoltrato, disegnando un indecoroso percorso a ostacoli per i cittadini.

Da alcune settimane la musica sembra cambiata. Il cuore di Pontedera viene liberato prima da scatoloni e involucri. Dietro al miglioramento del servizio c’è un cambiamento nell'organizzazione del personale Geofor, deciso di comune accordo tra il presidente della società Paolo Marconcini e i vertici comunali. «Alle sei di mattina i nostri uomini iniziano a operare nei quartieri. Poi, intorno alle nove, si occupano esclusivamente della zona pedonale e aree limitrofe», spiega Marconcini, che prosegue illustrando la differenza in numeri: «Prima su corso Matteotti e strade circostanti agivano otto operai. Da poco più di un mese a loro se ne sono aggiunti altri cinque, che sospendono l’attività in altre zone della città per unirsi ai colleghi».

Raccolta velocizzata e, in parallelo, dati incoraggianti. «A settembre - dice ancora Marconcini - i rifiuti differenziati hanno raggiunto il 74%. Il livello globale, calcolato da gennaio a settembre, è al 64%. Un punto al di sotto del valore imposto dalla legge che, se non raggiunto, prevede una penale del 20% sull’eco-tassa relativa ai rifiuti residuali destinati alla discarica. In calo anche la produzione pro-capite di immondizia: dai 534 kg del 2014 ai 485 di gennaio-settembre 2015. Parametri che ci faranno raggiungere - conclude - la percentuale del 65% di differenziata totale».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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