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Gli ispettori del servizio civile anche all’asilo nido di Santa Maria a Monte
È quello dove lavora la sorella di Antonio Torrini, segretario del Pd, il quale ha lanciato l’allarme sull’uso improprio dei ragazzi
S.MARIA A MONTE. Quando accusa e difesa giocano in casa, o meglio in famiglia. L’accusatore, in questo caso, è il Partito democratico, per bocca del segretario comunale nonché capogruppo in consiglio Antonio Torrini, che di recente aveva denunciato «l’uso improprio» di alcuni ragazzi del servizio civile in forza al Comune di Santa Maria a Monte.
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Una segnalazione che ha spinto il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, dipendente dalla Presidenza del Consiglio, ad effettuare controlli negli uffici comunali che stanno impiegando otto volontari. Tra le strutture visitate dagli ispettori, c’è anche l’asilo nido “La Coccinella”, dove prestano servizio due delle ragazze del servizio civile. Ad occuparsene, come responsabile del progetto per quanto riguarda l’asilo, c’è anche Elisa Torrini, sorella appunto del segretario e capogruppo Pd Antonio, la quale si è vista costretta, ironia della sorte, a rispondere alle domande e ai controlli degli ispettori ministeriali scaturiti dalla denuncia del fratello.
«È vero, sono stati anche da noi alcuni giorni fa», conferma, spiegando di essere responsabile del progetto all’asilo “La Coccinella” ma precisando, allo stesso tempo, di non essere l’unica per quanto riguarda l’impiego dei volontari in ambito educativo. «Personalmente non sono autorizzata a parlare», aggiunge, invitandoci a contattare la responsabile dei servizi socio educativi.
Al momento, quindi, non è dato sapere quale sia stato l’esito dell’ispezione. Di certo, però, Torrini si è trovata a dover rispondere delle accuse lanciate dal fratello all’amministrazione comunale, anche se, ad onor del vero, la denuncia del Pd non riguardava i ragazzi impiegati nei servizi educativi, e quindi non dovrebbe coinvolgere – salvo diversi riscontri da parte degli ispettori – le due ragazze in servizio a “La Coccinella”.
Secondo l’accusa dei democratici, infatti, l’anomalia riguarderebbe solo tre degli otto ragazzi coinvolti nel progetto del servizio civile, avviato lo scorso marzo dal Comune di Santa Maria a Monte in collaborazione con l’Arci Valdera per un’attività di durata annuale che proseguirà fino al 30 giugno. In base alla denuncia, tre di questi giovani sarebbero usati in modo improprio, come fossero veri e propri dipendenti comunali: un ragazzo all’ufficio tecnico, un altro all’ufficio tributi, più una terza persona nella segreteria del sindaco, che in pratica svolgerebbero mansioni che niente hanno a che fare con quelle previste dal progetto. Un’anomalia che sarebbe stata confermata anche dalle testimonianze raccolte da Arci Valdera che, a sua volta, ha inviato una segnalazione anche all’Arci nazionale.
Nessun commento, per adesso, da parte dell’amministrazione. A seguito delle ispezioni, si attende una relazione che dovrà chiarire le varie posizioni. Qualora le accuse fossero confermate, tra le possibili contromisure c’è anche l’ipotesi di una ricollocazione dei ragazzi anche se, nell’interesse prima di tutto dei giovani stessi, appare più probabile la strada di un intervento nei confronti dell’amministrazione comunale.
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