Il presidio
Insegnante colpita dalla meningite
Ma non c’è rischio di contagio e la profilassi non è necessaria
MARIA A MONTE. Quando è arrivata all’ospedale Lotti di Pontedera aveva febbre alta e una serie di sintomi che hanno fatto venire ai medici una grande preoccupazione.
C’erano infatti tutti i presupposti - la donna è giunta al Lotti l’altro giorno nel tardo pomeriggio - per sospettare un nuovo caso di meningite. Ma la diagnosi, con gli esami di laboratorio, non deve essere stata semplice.
Soltanto dopo mezzanotte i sanitari, che già avevano avviato tutto l’iter previsto in caso di meningite, hanno avuto la conferma.
La donna, una insegnante di 60 anni, residente a Santa Maria a Monte, aveva un forma di meningite. Solo in nottata è stato accertato che derivava da streptococco e che non era di una forma contagiosa. Ma nel frattempo l’Asl si era attivata per capire dove la donna lavorava e se erano necessari interventi di profilassi.
L’insegnante, nata nel 1955, lavora a Santa Croce sull'Arno in una scuola dell'infanzia ed è arrivata al pronto soccorso in condizioni abbastanza gravi.
In nottata, come detto, è giunta la conferma che aveva contratto la meningite. Dopo mezzanotte la donna è stata trasferita a Pisa nel reparto di rianimazione, diretto dal dottor Paolo Malacarne. La prognosi è riservata.
L'Asl si è subito attivata per capire quale forma di meningite la donna aveva contratto e nella mattinata di ieri, quando ormai la notizia aveva cominciato a circolare, ha fatto sapere che non c'è necessità di profilassi in quanto si tratta di una forma di meningite (da streptococco) non contagiosa.
Poi è stato inviato un comunicato stampa sulla vicenda: «In merito al caso dell’insegnante colpita da infezione da pneumococco alle meningi causato da un’otite, si sottolinea che non vi è alcun pericolo di contagio e che tali forme di infezione non necessitano di profilassi perché non sono trasmissibili».
«L’Asl 5 - prosegue il comunicato - intende tranquillizzare la popolazione e ribadisce che non si tratta di un ulteriore caso di malattia meningococcica, come quelli che si sono verificati negli ultimi mesi in Toscana».
Anche il sindaco di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda, ha spiegato che non ci sono rischi per i bambini, i colleghi e le persone che in questi giorni sono venute in contatto con l’insegnante che è molto conosciuta non soltanto nella zona del Cuoio, ma anche in Valdera.
Pure ai familiari della donna è stato spiegato che la malattia non è contagiosa. Ma grande resta la loro preoccupazione rispetto alla condizioni della donna che, quando è stata trasportata all’ospedale di Cisanello, era priva di conoscenza. La notte è passata anche all’ospedale Lotti con una certa apprensione fino a quando non sono arrivati i risultati delle analisi richieste dai medici che hanno smentito l’ipotesi che si tratti di una forma contagiosa.
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