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IN VALDICECINA VENTI MILIONI GRAZIE AL PD
di ANTONIO MAZZEO Ca. ro sindaco Buselli, ho letto in questi giorni che il tema della sanità a Volterra sarebbe diventata una questione personale e che io dovrei rispondere di quelle che, a suo dire,...
di ANTONIO MAZZEO
Ca. ro sindaco Buselli, ho letto in questi giorni che il tema della sanità a Volterra sarebbe diventata una questione personale e che io dovrei rispondere di quelle che, a suo dire, sarebbero state promesse non mantenute. A 100 giorni dall'elezione mi pare quanto meno una esagerazione considerando anche che in questo periodo, insieme ai colleghi consiglieri regionali, abbiamo ascoltato le sue istanze sulle infrastrutture, siamo venuti di persona a Volterra con la seconda commissione e sul tema della sanità abbiamo sempre detto che il processo di riorganizzazione sarebbe stato portato a compimento attraverso un confronto coi territori. Mi spiace constatare quanto fosse errata la mia convinzione di poter costruire un rapporto di collaborazione istituzionale serio e volto a ottenere i migliori risultati per i cittadini di Volterra. Evidentemente non è più così. O forse da parte sua non lo è mai stato. Ma dal momento che rivendica come suoi successi ai quali ha contribuito in modo decisivo l'apporto della Regione (oltreché l'impegno mio personale e quello del Pd) mi pare opportuno spiegare alcune cose. In primo luogo è stata la Regione a decidere il trasferimento del Rems a Volterra, una scelta non scontata. In secondo luogo, il finanziamento arrivato per garantire il mantenimento e lo sviluppo del presidio Inail di Volterra è arrivato grazie al lavoro del Pd e al coinvolgimento del sottosegretario alla Salute Vito De Filippo. Insieme, questi due provvedimenti valgono 20 milioni di euro. Una cifra che, per il territorio che lei amministra, non mi pare da poco.
Prendersi meriti o dare colpe che non si hanno non è utile a nessuno e soprattutto non risponde ai bisogni dei cittadini che cercano servizi sanitari più evoluti e sicuri. E se si vuole raccontare la verità, si deve dire che i risultati sono arrivati laddove ci sono state relazioni istituzionali corrette.
Quanto poi alla riorganizzazione del sistema sanitario, discussione in questi giorni in atto nel consiglio comunale di Volterra, siamo solo all'inizio di un percorso che, ridisegnando le Aree vaste, libererà le risorse per garantire il mantenimento dell'offerta sanitaria in Toscana per almeno dieci anni. E se la legge prevede la definizione dei criteri generali, la decisione sulla zonizzazione migliore sarà presa in un secondo momento, tenendo conto di tutte le specificità e di tutti i territori in un ragionamento tra Regione e Comuni. Tutto questo per arrivare ad avere ulteriori investimenti. Pensare di rispondere alle preoccupazioni degli amministratori dell'Alta Val di Cecina semplicemente passando a un'altra Area Vasta significa illudere loro e i cittadini.
Consigliere regionale Pd
e vicesegretario Pd Toscana
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