Il Tirreno

Pontedera

«Il distributore è in regola su tutto»

La società Esedra replica alle accuse dei proprietari di Villa Toscanelli sulla stazione di servizio

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PONTEDERA. La battaglia legale sul distributore realizzato dalla società Esedra di fronte a villa Toscanelli, come avevamo scritto su questa cronaca, va avanti senza esclusione di colpi. Dopo il nuovo esposto presentato dai proprietari di villa Toscanelli, l’imprenditore Andrea Buzzoni interviene sulla vicenda, minaccia querele e respinge completamente la ricostruzione dei fatti così come presentata dai proprietari della storica villa che fin dall’inizio si sono battuti per impedire la realizzazione dell’impianto per la vendita di carburanti in quella zona.

Buzzoni smentisce «che i lavori del nuovo distributore siano stati eseguiti con un'autorizzazione ottenuta mediante un progetto falsificato e non conforme allo stato dei luoghi. Contro tale calunniosa affermazione, contenuta nell'esposto di Gianni Pesce "per conto di Fattorie Toscane", è già stata presentata dettagliata e documentata denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Pisa». Secondo l’imprenditore, Pesce rispolvera anche in questa occasione accuse già contenute «nel ricorso amministrativo contro Esedra e che, in prossimità dell'udienza di sospensiva del 3 marzo 2015, vennero riversate nel citato esposto penale». Già nel procedimento amministrativo che ne è scaturito, «la resistente ha ampiamente documentato la regolarità del progetto e la corrispondenza allo stato dei luoghi, così come la perfetta conformità dei lavori al piano strutturale e al regolamento urbanistico del Comune di Ponsacco, oltre che al Codice della strada». «Non corrisponde al vero che "via Vecchia Maremmana" abbia natura pubblica. La stessa è un mero passo privato a uso privato, come si evince, oltre che dall'evidente stato dei luoghi, anche da apposita relazione tecnica del Servizio viabilità della Provincia di Pisa del 6 giugno 2014 e dal parere del Comune di Ponsacco del 10 ottobre 2014 sollecitato e ottenuto proprio su richiesta dl Fattorie Toscane». Il Tar della Toscana ha rigettato la richiesta di sospensiva di Fattorie Toscane e la decisione è stata confermata anche dal Consiglio dl Stato.

Buzzoni smentisce anche le nuove anomalie ravvisate dai Pesce: «Non è vero che la variante non sia autorizzata; i lavori al fosso detto "Malsatto" non sono mal stati oggetto della variante, bensì del progetto originario già approvato da tutti gli enti preposti; il guardrail è stato realizzato come da progetto». Le modifiche in corso d'opera al progetto dell'impianto di rifornimento «rientrano tra quelle per le quali, al sensi dell'articolo 143 L.R.T. n. 65/2014, sussiste esclusivamente l'obbligo del deposito dello stato finale dell'opera, in quanto consistenti in una riduzione planivolumeirica dell'edificio all'interno della sagoma autorizzata dal permesso di costruire, una sensibile riduzione della pensilina e dell'area scoperta pertinenziale, con mera realizzazione di vani tecnici di alloggiamento dell'autoclave e della riserva idrica e spostamento del gruppo di pressurizzazione antincendio e dei serbatoi interrati di carburante».

I passaggi «amministrativi sono stati tutti rigidamente rispettati ed è gravissima qualsiasi affermazione contraria che insinui la commissione di illeciti, anche penali», aggiunge Buzzoni. Rispetto alla piantumazione l’imprenditore risponde che le «opere previste verranno realizzate nel corso del periodo autunno invernale 2015-2016 e del tutto concluse entro fine marzo 2016».

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