Il Tirreno

Pontedera

Quando il parcheggio rende più dura la crisi

di Andreas Quirici

Pontedera: avanti col “total pay” e il commercio soffre

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PONTEDERA. «La situazione è cambiata in maniera radicale. Prima i nostri clienti erano persone quasi esclusivamente di paese. Ora, invece, abbiamo visto l’arrivo di persone nuove per il nostro negozio». Paola Sammaritano sorride da dietro il bancone della sua merceria che si affaccia nella centrale piazza della Repubblica a Ponsacco. Racconta di un “prima” e di un “dopo”, il cui spartiacque è l’eliminazione dei parcheggi a pagamento nella stessa piazza, decisa all’inizio dell’anno dall’amministrazione comunale del sindaco Francesca Brogi.

Scelte e risultati diversi. Una sterzata dopo anni di polemiche da parte dei commercianti che indicavano nell’obbligo di pagare il biglietto da esporre sul cruscotto una delle maggiori cause della depressione che ha colpito il commercio ponsacchino. I parcheggi sono il pomo della discordia, specie se legato all’andamento dei negozi. Un tema infinito che in Valdera, però, si arricchisce di un altro elemento da non sottovalutare: l’aggiornamento delle attività aperte a Bientina (dove non ci sono parcheggi a pagamento) che a luglio erano 21 dall’inizio dell’anno, mentre ora sono addirittura 26. E il pensiero non può che andare al centro di Pontedera, dove tutti gli stalli sono blu e dove il commercio non sembra dare segnali di ripresa. Nella città della Vespa, forse, le associazioni di categoria chiedono scelte diverse dal “total pay” imposto da anni dal Comune. Ma all’orizzonte non sembrano esserci cambiamenti.

Entusiasmo bientinese. È vero, la struttura di Pontedera rispetto al resto dei paesi della Valdera è estremamente diversa. Ci sono comunque parcheggi “bianchi” a ridosso del centro e, in più, c’è il bus navetta gratuito. Però sentir parlare commercianti bientinesi in termini entusiastici dell’assenza di stalli a pagamento potrebbe far riflettere. «La scelta dell’amministrazione comunale è ottima - dicono dal negozio di abbigliamento Gianna di Bientina - ed anche per questo che il nostro paese è cresciuto negli ultimi anni. Qui c’è un approccio molto meno problematico ai negozi rispetto a Pontedera».

Incoraggiamento ponsacchino. A Ponsacco la decisione del Comune è stata quella di provare a creare ricambio di auto e quindi di clienti, mantenendo piazza della Repubblica col disco orario. «È un primo passo positivo - spiega Dario Giuntini dell’omonimo negozio di strumenti da lavoro - Il livello del commercio della nostra cittadina dovrà crescere molto ancora, prima di poter dire di essere usciti dalla crisi. Ma ora la clientela è molto più contenta e viene più spesso».

E Pontedera? A meno di stravolgimenti, Pontedera, invece, andrà avanti per la sua strada. Un percorso intrapreso anni fa, ormai, che predilige far pagare la sosta in centro e dirottare le auto nei parcheggi periferici. «Faremo la valutazione come sempre alla fine dell’anno - dice l’assessore alla mobilità sostenibile, Matteo Franconi - Ma non mi sembra che ci siano particolari cambiamenti in vista». Di sicuro, da parte del Comune, ci sarà la consueta verifica sugli incassi dei parcheggi con Siat, la società che li gestisce. La speranza è che non si debba procedere alla variazione di bilancio, come avvenne l’anno scorso, per coprire un minore introito di 40mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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