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Detrazione fiscale con “Art Bonus”
PONTEDERA. Si chiama Art Bonus ed è una legge che la biblioteca comunale vuole sfruttare per irrobustire il patrimonio librario. Cittadini e imprese hanno la possibilità di fare una donazione in...
PONTEDERA. Si chiama Art Bonus ed è una legge che la biblioteca comunale vuole sfruttare per irrobustire il patrimonio librario. Cittadini e imprese hanno la possibilità di fare una donazione in denaro, che sarà sottoposta a detrazione fiscale del 65%. C’è tempo fino al termine del 2015 e l’obiettivo di Roberto Cerri, direttore della Gronchi, è raggiungere quota 5mila euro. «L’amministrazione investirà 15mila euro su tutti i libri della biblioteca, ma crediamo che si debba riuscire a impegnare una cifra maggiore. Con 5mila euro di donazioni - spiega Cerri - potremmo sostenere lo sviluppo e la crescita delle collezioni dei libri per bambini e ragazzi».
Donare con Art Bonus è semplice: basta fare un bonifico sul conto della Tesoreria del Comune, inserendo come causale “Art Bonus- Erogazione liberale per Comune di Pontedera, biblioteca Gronchi- Sviluppo collezioni libri per bambini e ragazzi”. Per poter usufruire del credito di imposta è necessario conservare la ricevuta e presentarla al Caf o al proprio commercialista al momento del 730, del 770 o della dichiarazione di reddito dell’impresa nell’anno successivo. «Il Governo - spiega il sindaco Simone Millozzi - offre la possibilità ai privati e alle aziende di farsi avanti per la promozione della cultura. Alla fine dell’anno manca poco, ma spero lo stesso che in molti si facciano avanti per donare». Millozzi chiama a raccolta la città e promette: «Sarò tra i primi a dare un contributo».
La biblioteca ospita attualmente 17mila volumi e vanta numeri che la proiettano tra le prime dieci della Toscana. Più di 150 classi incontrate ogni anno, oltre 40 eventi organizzati nel 2015 e una collaborazione continua con gli insegnanti per progetti speciali, didattica e aggiornamento sull’editoria contemporanea. «Mamme e nonne ogni giorno frequentano la biblioteca per ragazzi, lasciando i bambini a giocare con i nostri libri per neonati - conclude Manola Franceschini, bibliotecaria da trent’ anni - A fianco a loro studenti delle superiori svolgono ricerche e navigano su Internet attraverso le postazioni messe a loro disposizione. La biblioteca è un posto in cui si fa educazione e si impara a convivere». (t.s.)
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