Il presidio
Un software per pagare la tassa di soggiorno
Sarà dato in dotazione agli operatori: all’inizio sarà facoltativo, dal 2016 diventerà obbligatorio
PONTEDERA. È stata la tassa della discordia. Quella che in molti ricorderanno per le liti e le proteste - anche furibonde - che hanno visto da una parte gli amministratori comunali di Pontedera, dall’altra, invece, gli operatori turistici del territorio.
La tassa di soggiorno ha debuttato così, in città: con albergatori e gestori di altre strutture ricettive che l’hanno contrastata fin dal primo istante, al punto da fare una protesta durante il consiglio comunale nel quale si discuteva e approvava quello che ritenevano un balzello che si poteva evitare.
E, di tutta risposta, almeno per la prima annata, si era verificata una forte evasione. Tanto che il Comune, dati alla mano, aveva denunciato una situazione di incongruenza, tra i dati delle presenze ufficializzate dalla provincia di Pisa e quelli che, poi, venivano riscontrate dalle denunce presentate dagli operatori agli organi competenti e agli uffici del Comune, sulle quali, venoiva pagata la tassa decisa dall’amministrazione comunale pontederese.
Adesso c’è un ulteriore passo in avanti che proprio dal Comune di Pontedera prende le mosse. E questo grazie a un bando pubblico vinto. Si tratta di un software che permette la comunicazione diretta tra strutture ricettive e uffici del Comune, per l’incasso della tassa di soggiorno che gli operatori turistici del territori effettuano proprio per conto dell’amministrazione.
Un software che quest’anno viene fornito a chi ne farà richiesta. «Sarà opzionale – spiega l’assessore al bilancio Marco Papiani – almeno per questa fase che servirà anche da fase sperimentale».
Poi, però, dal prossimo anno, quella strumentazione informatica, che riduce le pratiche da fare per la segnalazione e per il versamento della tassa, diventerà obbligatoria per chi avrà in gestione un albergo, una locanda, un agriturismo o una qualsiais altra forma di struttura ricettiva in città. «Uno strumento che permette di comunicare con maggiore facilità – spiega ancora l’assessore Papiani – agli uffici del Comune – tutto ciò che riguarda la tassa di soggiorno».
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