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San Giusto, buche e sosta selvaggia

San Giusto, buche e sosta selvaggia

Il Comitato dei residenti nomina il consiglio direttivo e propone un progetto per valorizzare il borgo

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VOLTERRA. Buche, rigonfiamenti dell’asfalto e sosta selvaggia, compresa la situazione del parcheggio di San Clemente, troppo spesso pieno di bus e mezzi pesanti che impediscono ai residenti di parcheggiare le proprie auto. Sono questi i problemi evidenziati dal nuovo consiglio del Comitato del quartiere San Giusto, nominato nei giorni scorsi durante un’assemblea generale degli abitanti della zona. «Abbiamo deciso di riaprire il confronto con l'amministrazione comunale sulla qualità dei servizi nel quartiere», dicono dal consiglio direttivo. E presto arriverà anche un “Progetto Borgo”, per la valorizzazione della zona.

Presidente è stata nominata Marusca Ricciardi, vice presidente Giorgio Gronchi, segretario Fulvio Bigongiari, tesoriere Gianfranco Nardulli. Del consiglio fanno parte anche i consiglieri Zelinda Arcangeli, Rolando Gronchi, Lucilla Mezzetti, Ornella Pierini, Giuliana Ricciardi, mentre Valdo Gazzina, Elio Gronchi, Marilia Pescucci sono i revosori.

«La situazione è abbastanza migliorata - raccontano dal direttivo - specie per il decoro urbano e sotto l’aspetto del dialogo. Altre cose, però, devono essere migliorate. Gli abitanti, per esempio, si trovano quotidianamente a fare i conti con buche e rigonfiamenti dell'asfalto, con mezzi di ogni tipo pericolosamente in sosta sui marciapiede, sugli incroci, davanti alle porte e ai passi carrabili. Per non parlare poi dei disabili, numerosi nel quartiere, anche per la presenza dell'azienda Santa Chiara, che sono spesso costretti a pericolose gimkane in mezzo alla strada tra le auto. Il nuovo parcheggio San Clemente, che dovrebbe contribuire ad alleggerire le soste sul borgo, è spesso pieno di mezzi che non dovrebbero stare lì».

Il Comitato del quartiere San Giusto punta anche a «una complessiva riqualificazione della zona - proseguono i residenti - sia sul piano della qualità della vita che sulla valorizzazione culturale e turistica». Il riferimento, tra gli altri, è alla basilica di San Giusto, alla fonte di Mandringa e alla Badia Camaldolese, al Museo Consortini.

«Coinvolgeremo le associazioni del quartiere per realizzare un "Progetto Borgo" che, attraverso finanziamenti, possa creare una riqualificazione e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali - dicono ancora quelli del Comitato - e sia in grado di promuovere questa parte della città come ulteriore polo di attrazione, anche in chiave turistica».

Leonardo Dell’Aiuto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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