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Risarcimento in ritardo per colpa di una multa
Anziana fu investita e sanzionata, l’assicurazione sospese la liquidazione Dopo più di due anni il giudice di pace ha annullato la contravvenzione
PECCIOLI. Ci sono voluti più di due anni, una lunga battaglia legale, ma alla fine Doriana Macelloni, pensionata di oltre 80 anni di Peccioli, ha vinto la sua battaglia contro la burocrazia e soprattutto contro una multa che le ha complicato - e non poco - la vita dopo un incidente stradale avvenuto a Peccioli nel novembre 2013.
La pensionata era stata investita da un autocarro, che faceva retromarcia, ed era finita all'ospedale con gravi lesioni. Nei giorni successivi all’incidente, la donna era stata multata dalla polizia locale dell'Alta Valdera che le aveva contestato di avere attraversato la carreggiata in una zona priva di attraversamenti pedonali senza dare la precedenza ai veicoli.
Di recente il giudice di pace di Pontedera ha annullato questa sanzione amministrativa dopo il ricorso che era stato presentato dall'avvocato Federico D'Annibale. Ma il Comune di Peccioli e la polizia locale non si sono dati subito per vinti.
Anzi, davanti al giudice di pace la polizia locale ha sostenuto che la donna "...era appena fuoriuscita dall'area adibita a parcheggio passando tra due furgoni e si era repentinamente immessa nella corsia di pertinenza dell'autocarro".
La pensionata all'epoca dell'incidente aveva 81 anni per cui, "anche se in discreta salute, difficilmente era in grado di produrre uno scatto degno di un centometrista come l'amministrazione ha cercato di rappresentare al giudice Saverio Caldani di Pontedera, il quale non ha avuto alcuna alcuna esitazione ad annullare il verbale", spiega l'avvocato.
Intanto la compagnia assicuratrice, dopo che all'inizio aveva cercato di temporeggiare, venuta a sapere del ricorso, si è decisa a risarcire Doriana Macelloni del danno subito ed a rifonderle le spese che la donna ha sostenuto a causa dell’incidente.
Ma per colpa di una multa che secondo il giudice di pace era stata elevata senza motivo, la pensionata è andata incontro a tutta una serie di difficoltà. Il problema maggiore è stato quello del risarcimento dei danni, "in quanto la compagnia di assicurazione dell'autocarro ebbe gioco facile ad opporre l'ostacolo del verbale di contravvenzione per sospendere la procedura di liquidazione; la signora, non avendo nessuno che poteva accudirla, dopo la dimissione ospedaliera, è stata ricoverata per oltre tre mesi in una struttura riabilitativa per anziani con costi decisamente elevati, ai quali ha fatto fronte il fratello".
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