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Esposto per fermare il nuovo distributore
I proprietari di Villa Toscanelli all’attacco: ci sono irregolarità
PONTEDERA. È stata scritta una nuova pagina nel lungo contenzioso che contrappone i proprietari di Villa Toscanelli – Fattorie Toscane società agricola e la società Esedra srl di Pontedera riguardo alla costruzione, quasi ultimata, di una nuova area di servizio situata lungo la strada provinciale delle Colline.
C’è infatti un nuovo esposto in cui vengono segnalati ulteriori presunti abusi commessi sul cantiere di via delle Colline, situato nel comune di Ponsacco. L’esposto è stato indirizzato alla Provincia di Pisa, al presidente e ai responsabili della viabilità oltre che al segretario generale, al Comune di Ponsacco (sindaco e vari settori), al Consorzio di Bonifica del Basso Valdarno e alla Soprintendenza alle Belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno.
Il cantiere è già stato al centro di un ricorso al Tar della Toscana e di una denuncia alla Procura presso il Tribunale di Pisa in quanto i proprietari di Fattorie Toscane ritengono che i lavori siano stati eseguiti sulla base di un'autorizzazione «ottenuta con la presentazione di un progetto falsificato e non corrispondente alla realtà dello stato dei luoghi, con mancato rispetto, tra l'altro, dei disposti delle norme tecniche di attuazione del piano strutturale e del regolamento urbanistico del Comune di Ponsacco, nonché del mancato rispetto del codice della strada».
L'uscita dall'area del distributore, secondo l’esposto, avviene «utilizzando una esistente strada pubblica denominata nel Vecchio Catasto Leopoldino "via Vecchia Maremmana". La natura di strada pubblica di tale via - che non è mai stata declassata - è stata ora definitivamente accertata, e, pertanto, la distanza da rispettare è di 150 metri dalla preesistente, distanza che le opere in corso di realizzazione non stanno affatto osservando». Per questo Gianni Pesce, per conto di Fattorie Toscane, aveva chiesto alla Provincia di rivedere la pratica. Richiesta respinta anche se i tecnici provinciali avrebbero confuso «tale strada (Vecchia Maremmana) con via "Maremmana o di Maremma" - che è una parallela della strada interessata all'uscita del distributore e ormai interrotta dalla rotatoria posta più a sud». Ora sarebbero emerse nuove anomali e per questo Fattorie Toscane chiede un nuovo sopralluogo. «Nella costruzione è stata fatta una variante mai autorizzata con realizzazione di una nuova uscita dal distributore attigua alla via esistente; per far ciò è stato coperto, senza autorizzazione, un tratto del fosso detto "Malsalto" attiguo alla strada provinciale, è stato dimenticato il guardrail per permettere l'accesso alla via Provinciale ed è stata spostata una palma segnaletica».
«Il 16 settembre ho appreso che la società Esedra ha in effetti trasmesso via Pec un progetto di variante (definita di fine lavori ma che chiaramente costituisce variante sostanziale non autorizzata). Il nuovo progetto che, oltre ai vizi già evidenziati del vecchio progetto, riporta anche il nuovo sbocco o uscita indicandolo attiguo all'esistente strada che nel progetto stesso è chiamata "Viottola" oltre ad altre modifiche», si legge nell’esposto a firma dell’imprenditore Pesce.
È sparita anche l’idea della piantumazione anche se il distributore nasce in un contesto di paesaggio di Val di Cava con edifici storici di valore anche ambientale. «L'opera di realizzazione dei distributore, pertanto, non può essere stata autorizzata se non in base alla falsa rappresentazione che Esedra ha reso dello stato dei luoghi», aggiunge l’esposto.
Ma dall’altra parte Esedra di Pontedera e il giovane imprenditore Andrea Buzzoni non sembrano intenzionati a fare un passo indietro. «Ho denunciato Fattorie Toscane per calunnia – dice Buzzoni – il progetto corrisponde esattamente allo stato dei luoghi. La variante che abbiamo presentato è riduttiva rispetto a quanto era stato autorizzato dalle amministrazioni locali. L’impianto che abbiamo costruito è già stato collaudato e di conseguenza entro due settimane sarà aperto».
Esedra minaccia nuove querele e richieste danni nei confronti della società proprietaria di Villa Toscanelli che da sempre ha cercato di far notare a chi ha autorizzato il distributore come questo sia in contrasto con la storica villa. I ricorsi finora presentati non hanno avuto l’esito sperato da chi li ha portati avanti.
Insomma, un nuovo atto nella lunga querelle senza esclusioni di colpi.
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