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Due anni e 200 euro di multa per il furto di due faretti
PONTEDERA. I carabinieri di Pontedera hanno arrestato un muratore di 44 anni di Pontedera, originario della provincia di Palermo, trovato con due faretti che aveva appena rubato in via Dante dove,...
PONTEDERA. I carabinieri di Pontedera hanno arrestato un muratore di 44 anni di Pontedera, originario della provincia di Palermo, trovato con due faretti che aveva appena rubato in via Dante dove, dopo gli arredi urbani a firma di Ugo Nespolo, è arrivata anche una suggestiva illuminazione con luci rosse.
L’uomo - Giuseppe Ligammari, processato per direttissima (pena applicata di due anni e due giorni, 200 euro di multa), ieri mattina in tribunale a Pisa e rimesso in libertà con l’obbligo di firma - è stato fermato l’altra mattina dai carabinieri che poco prima avevano ricevuto la segnalazione di un furto avvenuto poco prima al circolo Crec al Villaggio Piaggio. Qui erano stati visti fuggire - tra l’altro immortalati anche da una telecamera - due uomini che poi si erano diretti verso la stazione ferroviaria, inseguiti dal personale della vigilanza della Piaggio. Un furto da pochi spiccioli, rimasto senza autori. Le ricerche successive hanno permesso ai carabinieri di fermare il muratore che però non è stato riconosciuto dai vigilantes come una delle due persone che si era allontanata dal circolo Crec. Di conseguenza non è stato possibile metterlo in relazione con quel fatto. Ma la perquisizione dell’uomo ha permesso di recuperare i due faretti che erano stati smontati in via Dante. A casa del muratore i carabinieri hanno recuperato anche un terzo faretto.
L’impianto di illuminazione di via Dante, già oggetto di altri furti, è al centro di una serie di polemiche anche per come è stato realizzato, soprattutto per come sono stati eseguiti i lavori e il posizionamento dei cavi elettrici lungo questa strada.
Un cittadino ha scritto - ormai da tempo - al Comune per segnalare che in via Dante sono stati posizionati cavi elettrici sulla facciata di alcuni immobili che si trovano lungo la strada. Cavi che non sono stati autorizzati, compresi quelli che sono stati appoggiati al terrazzo dell’abitazione del cittadino che chiede al Comune di intervenire.
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