Meteo
A Toiano è spuntato un murale abusivo Caccia agli autori
Rabbia per la scoperta dell’atto di vandalismo nel borgo Intanto si studia la possibilità di creare un albero diffuso
TOIANO. Sfregio, atto vandalico, offesa al lavoro di tante persone che provano a riconsegnare Toiano a un territorio che, visto da quassù, è davvero splendido. Non ci sono altre definizioni da associare al murale apparso due giorni fa su una parete che faceva parte della vecchia cinta muraria del borgo fantasma, proprio vicino alle uniche due case ancora abitate. «Avevamo terminato i lavori da un giorno, quando abbiamo scoperto questo scempio», racconta Michele Silicani, progettista e direttore dei lavori di contenimento del rischio frana, realizzati in due lotti da 800mila euro complessivi. L’ingegnere è visibilmente dispiaciuto, proprio nel giorno in cui viene presentata l’opera con un evento semplice, alla presenza del sindaco di Palaia Marco Gherardini e dei consiglieri regionali del Pd, Andrea Pieroni e Alessandra Nardini.
Anche Gherardini allarga le braccia sconsolato, davanti alla scritta con le bombolette spray fatte sul versante che guarda la valle del tartufo tra Palaia e Corazzano: «Si sa che Toiano è meta di tante persone, malgrado le rovine degli edifici e i lavori in corso per sistemare la stabilità della collina. Però non ci saremmo mai sognati che si arrivasse a tanto. Sono arrabbiato e dispiaciuto».
Ma l’oltraggio al borgo fantasma, che spera tanto di uscire dall’isolamento non ha rovinato la festa e la soddisfazione per aver compiuto un primo passo verso una nuova vita. «Con l’intervento che abbiamo realizzato - racconta il funzionario dell’ufficio agricoltura della Provincia di Pisa, Francesco Drosera - si potrebbero già effettuare opere edili di ristrutturazione. Quello che abbiamo fatto finora è la messa in sicurezza complessiva dei versanti a rischio frana. Ed è già un grande successo».
Ora si pensa al terzo lotto che si aggiungerà ai 78 metri di palificazione, come spiegato da Silicani, «tutta completamente drenante, in modo che non ci siano più smottamenti. Col terzo lotto approfondiremo un intervento di consolidamento che ha tenuto conto alla perfezione dell’assetto idrogeologico del terreno, senza essere invasivo. D’altra parte, Toiano è speciale. L’ho capito dalla prima volta che sono arrivato qui, otto mesi fa».
Orgoglioso il sindaco Gherardini. Così come Andrea Pieroni che ricorda l’operato della sua giunta, quando era presidente della Provincia, rispetto alla questione Toiano. «Approvammo il progetto per il borgo - racconta - che sarebbe stato realizzato con fondi regionali. Ora dovremo pensare a far proseguire gli interventi, magari agganciandoli al piano regionale per la costa che dovrebbe essere pronto per la metà del prossimo anno». E il futuro di Toiano, secondo Alessandra Nardini, potrebbe essere un albergo diffuso: «Da qui si raggiungono i centri maggiori della Toscana. E i turisti stranieri rimarrebbero esterrefatti dalla vista che si gode dal borgo».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
