Il Tirreno

Pontedera

vita dei quartieri

Un murale per ridare vita a piazza Kennedy

Elena Battaglia
La presentazione del murale in fase di realizzazione in piazza Kennedy
◗
La presentazione del murale in fase di realizzazione in piazza Kennedy

A Pontedera giovani writers al lavoro per ridipingere un muro fino a poco tempo fa rovinato da scritte e graffiti

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un murale dai colori sgargianti è in fase di ultimazione e riempie già una parete intera di un edificio in piazza Kennedy, per restituire decoro ad un angolo di Pontedera da cui ha preso il via il progetto di riqualificazione urbana “restituzione”.

Da giovedì 22 ottobre i giovani artisti del team Elekrtodomestikforce, Daniele Orlandi (in arte Umberto Staila) e Nico Bruchi, hanno impugnato le loro bombolette spray per ridipingere in modo integrale un muro, fino a poco tempo fa rovinato da scritte e graffiti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.12321961:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2015/10/24/fotogalleria/un-murale-per-ridare-vita-a-piazza-kennedy-1.12321961]]

L’idea, sviluppata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Cooperativa “Ponteverde” e l’Azienda pisana per l’edilizia sociale (Apes), è un’emanazione particolare del progetto avviato a giugno con lo scopo di impiegare i cittadini più svantaggiati, che hanno usufruito dell’aiuto dei servizi sociali, nella manutenzione e cura degli spazi pubblici.

«La nostra iniziativa è partita da qui e per questo abbiamo deciso di regalare a chi ci abita uno sfondo più bello – ha detto sabato 24 ottobre l’assessore al sociale, Marco Cecchi, durante la presentazione della gigantesca opera d’arte – L’idea è stata accolta con favore dai residenti, segno di una rinnovata attenzione ai beni pubblici e a chi ne usufruisce. Questo parco viene frequentato da famiglie, bambini e dai ragazzi delle vicine scuole superiori. Rimettere a nuovo una parte dell’edificio popolare significa crescere insieme e creare un’opportunità per tornare a passare il tempo libero in strada».

Sarà proprio così, infatti, per la “Festa del vicinato” che si terrà  domenica 25 ottobre, dalle ore 16 alle ore 21, in piazza Kennedy: le strade del quartiere, così, si riempiranno in occasione della festa e del mercato cittadino, grazie al contributo dei commercianti della zona e dei giovani “writers”, autori del murale. Saranno questi ultimi a coinvolgere addirittura ballerini di breakdance e skaters, per un pomeriggio di animazione e divertimento.

«Il personaggio che abbiamo dipinto sulla parete dell’edificio oscilla sopra un’altalena: simbolo del buon senso da usare quando ci occupiamo di beni pubblici. Le figure fantastiche che abbiamo raffigurato in basso, invece, sono un richiamo al mondo dei bambini e al parco giochi», ha spiegato l’autore, Umberto Staila.

Il team Elekrtodomestikforce è attivo dal 2003 e si è già occupato di opere di riqualificazione all’interno del territorio comunale, ridipingendo i parcheggi in zona Piaggio e allo stadio.

«Ai quartieri popolari devono essere date le stesse possibilità di accoglienza degli altri», ha detto Lorenzo Bani, amministratore dell’Azienda pisana per l’edilizia sociale, dopo aver ricordato di essere stato fra i promotori dell’opera realizzata a Pisa da Keith Haring sulla parete della chiesa di Sant’Antonio.

Anche il sindaco, Simone Millozzi, si è congratulato per il risultato: «L’amministrazione investe più delle sue possibilità in aiuti sociali. È bello vedere che questa scommessa dà grossi frutti. Spero che dalla riqualificazione degli spazi urbani possa nascere un percorso più ampio».

Un’idea, al momento in fase di gestazione, è quella di affidare la gestione delle aree pubbliche alla stessa collettività grazie al progetto “Io partecipo”, con il quale i cittadini potranno diventare sorveglianti e segnalare alle autorità eventuali violazioni della legge.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera