Il presidio
Davanti al giudice la storia del palazzo senza luce e gas
L’amministratore non riesce ad avere risposte dalla società energetica e si rivolge alla magistratura, l’udienza è fissata per l’11 novembre
SANTA CROCE. La situazione del condominio al numero 17 di Largo Galileo Galiei, nel centro storico del paese, sembra avere cause e responsabilità più complesse di quanto sostenuto dai residenti. Dagli uffici della società “Cooper 2000” (proprietaria di 7 appartamenti che ha deciso di concedere a canone agevolato dopo aver provveduto alla ristrutturazione dell’edificio) fanno sapere che «se si trattasse di un problema relativo ai pagamenti, sarebbe già stato risolto. In passato ci siamo sostituti ai condomini insolventi per saldare i conti delle bollette, ma stavolta siamo di fronte ad una situazione diversa». Già nel 2013 la “Cooper 2000” aveva dovuto versare una somma pari a 8mila euro al posto di alcuni condomini, dopo che il contatore del gas era stato staccato dal fornitore a causa del mancato pagamento delle bollette del gas. «Almeno, così ci era stato detto – ha dichiarato la società – In seguito abbiamo scoperto, però, che il contatore era stato disattivato a seguito di un problema tecnico. Nel frattempo è subentrato un nuovo amministratore di condominio il quale, purtroppo, ha dovuto fare i conti con una documentazione incompleta e poco chiara: mancano le fatture con le cifre insolute e i riferimenti per provvedere al pagamento». Da mesi, dunque, l’amministratore sta cercando di entrare in contatto con la società “Luce e gas Italia srl”, erogatrice del servizio, per riuscire a comprendere a quanto ammonti la quota da versare e come fare per procedere con il saldo. «La società non risponde. A settembre ci siamo rivolti anche all’Autorità per l'energia elettrica e il gas, in modo da trovare un gestore alternativo in via temporanea ma, purtroppo, da marzo chi ha chiesto il distacco può rifiutare l’accordo di allacciare nuove utenze e così è stato. È per questo che abbiamo fatto ricorso ad un legale per chiedere il ripristino immediato del servizio. L’11 novembre ci sarà l’udienza e sarà il giudice a decidere sul da farsi», concludono da “Cooper 2000”.
Anche l’amministrazione comunale, chiamata in causa dai residenti, chiarisce la propria posizione: «Le ragioni per cui il 3 agosto l’erogazione di luce e gas condominiale è stata interrotta non sono ancora note. Preoccupati dalla situazione di un condominio in cui abitano persone anziane e portatori di handicap, abbiamo subito contattato l’amministratore. Questi ha dichiarato di non essere in possesso né di solleciti, né di bollette scadute e non pagate, né di altre comunicazioni da parte del gestore che possano aiutarlo a prendere provvedimenti e di non riuscire ad avere chiarimenti in merito da parte della società fornitrice. Perciò, la settimana scorsa si è rivolto alla magistratura chiedendo un intervento d’urgenza da parte del giudice. Incolpare alcuni condomini parzialmente morosi, la cooperativa proprietaria dell’immobile o addirittura il Comune, che in questa vicenda non ha alcun ruolo di responsabilità, non aiuta a risolvere il problema e rischia di minare, invece, l’unità di intenti che di fronte ad un caso così grave, è venuta a crearsi fra i soggetti coinvolti».
Elena Battaglia
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