Il Tirreno

Pontedera

A Toiano si lavora per il rifacimento del ponte di accesso

A Toiano si lavora per il rifacimento del ponte di accesso

Oggi si presentano i due lotti delle opere di consolidamento terminate di recente, intanto si pensa già alla terza tranche

3 MINUTI DI LETTURA





TOIANO. Sono stati terminati i lavori di consolidamento del primo e del secondo lotto di lavori di consolidamento e ora si pensa già al terzo, ma anche al rifacimento del ponte di accesso al borgo di Toiano, nel comune di Palaia. Un passo in avanti per quello che è diventato l’emblema dei paesi fantasma. Ma che tutti vorrebbero riqualificare per offrire loro una nuova vita.

«Di passi in avanti in un anno ne abbiamo fatti - dice il sindaco di Palaia, Marco Gherardini - Ma non ci vogliamo fermare qui. Almeno per quel che possiamo fare come amministrazione comunale».

Intanto oggi ci sarà la presentazione dei lavori realizzati finora. L’appuntamento è alle 11 proprio a Toiano, dove interverranno il sindaco di Palaia, Francesco Drosera, funzionario della Provincia di Pisa, Riccardo Lorenzi, della Soprintendenza, Nazareno Belleggia, presidente di Terra Uomini Ambiente, Michele Silicani, progettista e direttore dei lavori, Michele Borsacchi e Franco Doveri, funzionari del Comune di Palaia, oltre ad Andrea Pieroni, Alessandra Nardini ed Eugenio Giani, consiglieri regionali.

L’importo dei lavori è di poco inferiore a 800mila euro, provenienti dalla Regione nel piano di sviluppo rurale, di cui 60mila finanziati dallo stesso Comune. Per la precisione, 438.800 per il primo lotto e 335.500 per il secondo. Un consolidamento di due versanti, di natura forestale, che consentirà al Comune di Palaia di richiedere all’Autorità di bacino il passaggio da zona a pericolo di frana elevato a zona a pericolo di frana non elevato. Una differenza sostanziale, rispetto alla situazione attuale, perché permetterà di realizzare in futuro interventi di carico urbanistico. «Questo non significa che i problemi del borgo sono finiti - riprende Gherardini - ma che stiamo facendo un bel passo in avanti per riportare la vita nel paese».

Il sindaco è consapevole del fatto che, dopo aver realizzato gli interventi strutturali, serviranno investimenti di privati per il rilancio definitivo. Intanto, però, il progetto di rifare il ponte di accesso al borgo è già un elemento non indifferente. Gli unici due abitanti, infatti, sono costretti a raggiungere le loro case a piedi. Dopo la ristrutturazione dell’attraversamento, invece, si potrà transitare con le auto. Anche in questo caso si tratta di un piccolo, ma significativo passo in avanti verso una possibile ripresa della vita a Toiano.

«Con questi interventi è come se avessimo preso un treno - afferma ancora Gherardini - perché in un prossimo futuro si potrà tornare a sfruttare Toiano per la sua più grande qualità: il paesaggio. Da qui si gode una vista meravigliosa su tre valli, quella del fiume Era, del Roglio e del Tosola. Uno spettacolo che potrà tornare a essere realtà quando saranno segnati i sentieri naturalistici che da valle porteranno al borgo. Anche questo, nel suo piccolo, è un aspetto da non sottovalutare nell’intera operazione».

La storia di Toiano è il simbolo di una comunità che non vuole abbandonare il sogno di rinascere. Una delle anime di questa lotta è Caterina Mascagni che l’anno scorso lanciò l’iniziativa “Aiuta Toiano ad avere il suo Natale”, a cui aderì anche il nostro giornale, portando palle per l’albero di Natale nel borgo e contribuendo a colorare le stradine del paese. Una iniziativa che è diventata anche una mostra di fotografie. Il tutto per non far morire una località famosa per la storia della “Bella Elvira”, una giovane uccisa nel dopoguerra: da un libro dedicato alla vicenda sono stati tratti spettacoli teatrali.

Insomma, un luogo a cui molti tengono. E che sta provando, piano piano, a tornare alla vita. «Far rinascere Toiano è la meta per cui stiamo lavorando - dice ancora il sindaco di Palaia, Marco Gherardini - Sappiamo che sarà un’impresa molto difficile. In passato sono stati fatti infiniti progetti, ma non ci sono stati passi concreti. Ultimamente siamo riusciti a sbloccare una situazione che si trascinava da troppo tempo. E, una volta messa in moto la macchina, speriamo di trovare persone che ci aiutino a dare un futuro al borgo». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera