«Il boom di casi in Toscana forse legati allo stesso ceppo»
PISA. Anche l’assessore regionale Stefania Saccardi stamani andrà a vaccinarsi per proteggersi dalla meningite C. Una lettera diventata ormai l’icona stessa della paura del contagio, per cui le...
PISA. Anche l’assessore regionale Stefania Saccardi stamani andrà a vaccinarsi per proteggersi dalla meningite C. Una lettera diventata ormai l’icona stessa della paura del contagio, per cui le autorità da mesi invitano la popolazione a vaccinarsi. Un’epidemia che ormai ha convinto gli esperti a parlare di un «caso Toscana». Una conferma è arrivata martedì alla Camera anche da Beatrice Lorenzin. Rispondendo ad un’interrogazione del deputato verdiniano Massimo Parisi (ex Forza Italia), il ministero della Salute ha ammesso che, secondo gli studi dell’Istituto superiore di Sanità, l’aumento di casi di meningite in regione potrebbe essere collegato alla circolazione dello stesso ceppo.
«Sulla base dei dati disponibili- ha affermato in aula-, preciso che ad oggi dal territorio toscano sono pervenute all’Istituto superiore di sanità 28 segnalazioni di malattie invasive da meningococco C, con un’età media di 31 anni, quindi non nella fascia dei bambini. Gran parte dei casi registrati sono stati tipizzati dall’Istituto superiore di sanità e hanno caratteristiche molecolari similari appartenenti ad uno stesso ceppo del complesso clonale 11. L’eccesso dei casi invasivi da meningococco potrebbe essere determinato anche da una più elevata circolazione della popolazione di questo ceppo». L’espressione «caso invasivo» è il gergo medico che indica il caso di meningite causato direttamente dal batterio. E sul clonale 11 l’idea dell’Istituto superiore di sanità è quella di «indagare se la presenza è più elevata nell’area maggiormente colpita da malattie invasive da meningococco C», valutando «la presenza di portatori di ceppi di meningococco».
L’incremento della «frequenza dei casi» della malattia «è stato rilevato in un’area che sembra circoscritta del territorio della Toscana e nelle altre regioni non risulta alcun aumento della casistica. Le indagini sulla virulenza e patogenicità dei ceppi batterici coinvolti - prosegue Lorenzin- sono tuttora in corso e sono condotte parallelamente ad un’indagine investigativa epidemiologica».
«Per questo - conclude la ministra - la Regione ha preso tutte le misure straordinarie, fra cui la promozione della campagna vaccinale gratuita per la popolazione fino a 45 anni per cui sono stati investiti 9 milioni. Questo è un caso che fa comprendere come sia necessaria una copertura vaccinale completa».
(m.n.)
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