Il presidio
I TRIBUTI SONO AUMENTATI MA CI SONO VALIDI MOTIVI
di SIMONE MILLOZZI Un. articolo del Tirreno di ieri metteva in relazione un documento della Corte dei conti sull'andamento della fiscalità degli enti locali in Italia con i bilanci consuntivi del...
di SIMONE MILLOZZI
Un. articolo del Tirreno di ieri metteva in relazione un documento della Corte dei conti sull'andamento della fiscalità degli enti locali in Italia con i bilanci consuntivi del Comune di Pontedera giungendo a definire “tartassati” i nostri cittadini con aumenti percentuali a doppia cifra nel confronto tra gli anni 2012, 2013, 2014. Anticipo la conclusione del ragionamento dopo aver fatto approfondire la questione dei numeri agli uffici competenti: la lettura che dei numeri fornisce l'estensore dell'articolo è obiettivamente piuttosto superficiale. In primo luogo, nel merito, perché nel giudicare “gli aumenti” di entrata nel bilancio del Comune di Pontedera dall'anno 2012 all'anno 2013 non si tiene conto di una ovvietà: fino al 2012 la tassa sui rifiuti era una tariffa pagata direttamente dai contribuenti a Geofor e non transitava dal bilancio del Comune. Non importa scomodare Fibonacci per capire che se inserisco da un anno a quello successivo gli 8 milioni di Euro (che è il costo complessivo del servizio raccolta rifiuti) nella tabellina riassuntiva del bilancio comunale passo da 18 milioni di euro di entrate in un colpo solo a 26 milioni.
Chi legge i numeri in modo distratto potrebbe pensare che ciascun cittadino paghi 270 euro in più di tasse al Comune; chi lo fa in modo un po' più avveduto capirà bene che quei soldi per i rifiuti i cittadini li pagavano già; non più a Geofor ma da quell'anno al comune. Una inchiesta un po' più attenta ed approfondita su questo tema avrebbe scoperto che quei comuni in Toscana ed in Italia che avevano abbandonato la Tarsu (la vecchia tassa dei rifiuti) registrano nei propri documenti di bilancio questo fenomeno che, ripeto, è un modo di rappresentare diversamente dei soldi che le famiglie pagano per il medesimo servizio. Cercando i dati su internet questa evidenza sarebbe apparsa con poco sforzo ed in poco tempo. In secondo luogo mi preme anche aggiungere una nota di metodo oltreché di sostanza: i confronti che si fanno sulla pressione tributaria procapite tra varie realtà comunali meriterebbe, anche quella, di un minimo di approfondimento in più; innanzitutto per dare un'occhiata sul fronte della spesa per capire se e quanti servizi vengono erogati con i soldi che entrano in cassa: se il Comune x spende 10 euro ad abitante per il sociale e il Comune y ne spende 100 senz'altro avrà delle risultanze di bilancio che sembrano migliori: in realtà il cittadino del comune x dovrà pagarsi 90 euro in servizi che non paga quello del comune y. Ancora e per far capire come la materia sia complicata e scivolosa: il cittadino d’un comune che avesse molte seconde case o molti capannoni industriali, a parità di abitanti con un comune senza aree industriali e con quasi tutte prime case, risulterebbe nel conteggio procapite più tartassato dell'altro quando in realtà la spesa reale per le tasse locali è per lo più similare. Concludo ribadendo che un titolo “ad effetto” come quello usato ieri è senz'altro affascinante e capace di incuriosire la lettura; ma per fare una corretta informazione, seppur critica e severa su numeri, bilanci, medie e statistiche, occorrerebbe sempre tener presente il monito di Trilussa: se qualcuno mangia due polli, e qualcun altro no, in media hanno mangiato un pollo a testa, ma nella realtà uno s’è ingozzato e uno ha digiunato.”
Sindaco di Pontedera
Il primo cittadino non smentisce i numeri riportati nell’articolo a cui fa riferimento, e questa è la cosa più importante. I cittadini di Pontedera pagano più della media degli italiani. È un dato certo. Che poi, scomodando Fibonacci e Trilussa, spieghi che ciò sia da attribuire al fatto che adesso è il Comune a incassare i soldi che prima incassava Geofor (di cui, però, l’ente da lui guidato è azionista di rilievo) o all’alta qualità dei servizi erogati dalla sua giunta, è tutto da dimostrare. Ed è su questo, raccogliendo il suo invito ad approfondire meglio questo genere di tematiche, che concentreremo i nostri sforzi per garantire un’informazione ancor più puntuale e precisa. (s.b.)
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