Il Tirreno

Pontedera

Arrestati dopo un raid contro panchine e fioriere

di Sabrina Chiellini
Arrestati dopo un raid contro panchine e fioriere

Due fratelli e una loro amica bloccati dai carabinieri avvertiti dai cittadini Avevano preso a calci gli arredi urbani. Saranno processati il 29 ottobre

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PONTEDERA. Davano calci alle fioriere e alle panchine lungo le strade di Pontedera. Per noia, per non sapere come trascorrere la notte, due fratelli empolesi di 37 anni, da tempo residenti nel comune di Montopoli Valdarno, e una loro amica ucraina quarantenne, sono stati arrestati dai carabinieri nel centro di Pontedera dove hanno danneggiato fioriere e arredi urbani. Alcune migliaia di euro i danni.

I tre, tutti con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono stati bloccati da una pattuglia proprio mentre stavano cercando di sradicare una panchina. Pattuglia che era stata chiamata dai cittadini allarmati dalla scena a cui si sono trovati davanti. I tre, secondo la ricostruzione dei carabinieri, hanno reagito con violenza ai militari e per questo sono accusati anche di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che di danneggiamento aggravato.

Ieri mattina, in tribunale a Pisa, i tre arrestati hanno chiesto i termini a difesa e l'udienza è stata aggiornata al 29 ottobre. Dopo la convalida dell'arresto gli autori del vandalismo, Pasquale e Giovanni D’Antonio e Anzhela Vorontsova, sono stati rimessi in libertà, anche se restano indagati.

Il sindaco, Simone Millozzi, informato del raid vandalico e degli arresti, ha voluto ringraziare pubblicamente i carabinieri di Pontedera e i cittadini che hanno permesso di fermare «tre soggetti che si sono resi colpevoli questa notte dei danneggiamenti in pieno centro e in corso Matteotti».

«Alcune fioriere, delle panchine e degli arredi - scrive il primo cittadino - sono stati distrutti stupidamente da queste persone che sono state però catturate grazie al tempestivo e appropriato intervento degli uomini dell'Arma e anche grazie al fatto che alcuni cittadini hanno segnalato gli episodi e hanno telefonato al 112».

L’amministrazione comunale condanna questi comportamenti e si augura che non si ripetano.

«Ai colpevoli di questi episodi - conclude Millozzi - chiederemo di risarcire la collettività. Rinnovo la gratitudine della città verso i carabinieri che sono intervenuti e rivolgo un plauso a chi non si è girato dall'altra parte e ha invece segnalato ciò che vedeva permettendo di arrestare gli autori dei vandalismi. Nei giorni scorsi mi ero detto certo che l'azione combinata delle forze dell'ordine e di una cittadinanza attiva avrebbero portato positivi risultati nel contrasto ai vandalismi e all'illegalità. Non mi sbagliavo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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