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il record negativo

Dal 2011 al 2013 a Cascina il rincaro è stato del 197,3%

Dal 2011 al 2013 a Cascina il rincaro è stato del 197,3%

Dei 50 Comuni Toscani sotto osservazione  nella icerca condotta dalla Federazione nazionale dei pensionati Cisl
è quello che ha applicato gli aumenti maggiori

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CASCINA. Come conseguenza dei tagli dei trasferimenti nazionali, i Comuni toscani hanno, in media, quasi raddoppiato le tasse tra il 2011 e il 2013. La ricerca condotta dalla Federazione nazionale dei pensionati Cisl Toscana lo conferma, facendo emergere inoltre anche realtà in cui le imposte sono addirittura triplicate. La maglia nera in questo caso se l’aggiudica Cascina, che in tre anni ha incrementato la pressione fiscale del 197,3%.

Dei 50 Comuni Toscani sotto osservazione quello governato dal sindaco Alessio Antonelli è quello che ha applicato gli aumenti maggiori. In media, in Toscana, l’incremento è stato del 91,7%. E se a Cascina i cittadini si sono visti svuotare il portafogli dai tributi alla velocità della luce in 36 mesi, a Pontremoli la variazione è stata quasi impercettibile: + 3,9% dal 2011 al 2013. Numero che vale al Comune della Lunigiana il primato come più virtuoso del Granducato.

L’analisi non si è fermata alla piccole realtà e ha preso in considerazione anche i capoluoghi: Grosseto, Massa, Pisa, Prato e Lucca sono rimasti sotto la media, mentre Pistoia, Arezzo, Firenze e Livorno sono andati al di sopra. Nella rilevazione non è stato possibile inserire il dato di Siena. Per quanto riguarda la pressione tributaria media per abitante nel 2013, i due estremi sono rappresentati da Capannori e Pietrasanta: 500 euro pro capite di tasse da pagare nel primo, 1.300 invece nel secondo. (t.s)

 

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