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Camion urta le sbarre e il treno fa ancora ritardo
Nuovi guai sulla Saline-Cecina, protestano studenti e lavoratori pendolari I ragazzi non arrivano in orario a scuola e tornano a chiedere un bus di linea
SALINE DI VOLTERRA. Il treno era partito da poco dalla stazione di Saline. Pochi minuto dopo le 7,13, orario della partenza dalla stazione, però, subito un problema sulla linea. Un classico per la Saline-Cecina con studenti e lavoratori a bordo a imprecare per l’ennesimo ritardo. Questa volta è stato un camion a urtare le sbarre del passaggio a livello vicino al ristorante Verde Oasi, che si affaccia sulla strada regionale 68. E le operazioni di ripristino della sicurezza hanno comportato la fila di auto sulla stessa strada e oltre dieci minuti di ritardo al treno. Con gli immancabili problemi di puntualità per i pendolari alle rispettive destinazioni. I ragazzi a scuola, gli adulti nei luoghi di lavoro.
Una situazione raccontata praticamente in presa diretta su Facebook nella pagina Comitato pendolari Valdicecina, dove spesso si dà notizia dei disservizi. Da qui è, infatti, partita la richiesta a Comune e Regione di ripristinare l’utilizzo degli autobus di linea. Almeno fino a quando i problemi al treno Saline-Cecina non saranno risolti.
Ieri mattina, è stata una studentessa a dare l’allarme, segnalando il ritardo di 11 minuti a causa della rottura delle sbarre del passaggio a livello. Contemporaneamente, chi era in fila lungo la strada ha postato foto della coda, mentre la consigliera del Comune di Volterra, con delega al trasporto pubblico locale, Erika Pescucci chiedeva informazioni per poi affermare di aver segnalato la situazione a Cecina per far aspettare il bus navetta per una decina di minuti, in modo da far salire gli studenti ritardatari.
Alla stazione di Cecina, infatti, ogni giorno il bus navetta aspetta gli studenti in arrivo con il treno. Spesso, però, i ritardi sulla Saline-Cecina fanno sì che i ragazzi perdano “il passaggio” a scuola. Cosa che si è puntualmente ripetuta ieri mattina.
«Ci sono quelli che hanno la scuola vicina e non hanno grossi problemi - afferma Monica Dominici, una delle rappresentanti del Comitato dei pendolari, oltre a essere mamma di uno studente che prende ogni giorno il treno per Cecina - Ma ci sono anche i ragazzi i cui edifici scolastici sono lontani anche tre chilometri dalla stazione. E loro, troppo spesso, sono costretti a entrare in ritardo alla prima ora di lezione. A volte saltando direttamente alla seconda ora».
Il problema è noto e, a parole, tutti gli enti coinvolti sembrano condividere la protesta dei pendolari e l’intenzione di risolvere un problema assurdo. Nei fatti, però, sono proprio gli utenti a dover affrontare disservizi frequenti che hanno solo “la colpa” di verificarsi in un territorio considerato periferico. La richiesta di inserire un autobus per studenti e lavoratori potrebbe essere la soluzione momentanea ai vari problemi. Nel frattempo le istituzioni potrebbero intervenire sulla linea ferroviaria e sulla qualità dei treni, anche se Ferrovie dello Stato ha già detto di aver sostituito le motrici con mezzi più nuovi di quelli che venivano utilizzati sulla Saline -Cecina fino a pochi mesi fa.
In estate il bus, effettivamente, c’è. In inverno viene sostituito, appunto, dal treno. Il primo pullman per Cecina parte da Saline alle 9,18.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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