Il Tirreno

Pontedera

Maggioranza renziana,Viale nuovo segretario

di Francesco Loi

Ha ottenuto oltre il 60 per cento dei voti dell’assemblea, svolta nel Partito democratico a Pisa

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PISA. Giovanni Viale è il nuovo segretario comunale del Partito democratico. Alla mezzanotte di lunedì, al circolo Alberone, si sono chiuse le votazioni. Il verdetto rappresenta una svolta nella politica cittadina: la maggioranza del Pd passa dai cuperliani ai renziani. Anche Pisa, tra le ultime roccaforti dalemiane, passa quindi sotto il gruppo dirigente che ha come riferimento diretto il premier Renzi.

I numeri. Partiamo dai numeri: votanti 138, Viale 83 sì, lo sfidante Francesco Pierotti 48, schede bianche 5, schede nulle 2. Per il nuovo segretario dunque una preferenza che supera il 60 per cento. Queste cifre da sole, però, non spiegano tutto. Intanto è da sottolineare l’alta partecipazione: 138 su 159 componenti dell’assemblea comunale. «Non ricordo un’assemblea così partecipata», dice un osservatore di cose Pd. E poi quello che è successo tra le consultazioni del segretario provinciale Lari e le votazioni. Le preferenze per Viale sono passate da 73 a 83, mentre dall’altra parte sono scese da 64 a 48.

Le premesse. Breve riassunto di quanto accaduto negli ultimi giorni. Così come un paio di settimane fa in una riunione tutta renziana era stato indicato dal segretario regionale Dario Parrini, si è verificato l’avanti tutta sulla candidatura di Viale. E questo anche di fronte alle mosse della sinistra dem, per la quale si è realmente esposto il solo Paolo Fontanelli. Il deputato aveva motivato il suo no a Viale per motivi di opportunità essendo il nuovo segretario dirigente alla Provincia di Pisa su incarico del sindaco Marco Filippeschi. Poi un gruppo di iscritti riconducibili a sinistra dem aveva proposto una lista dei sei nomi dai quali individuare una candidatura anti-Viale che a quel punto sarebbe stata condivisa. Dei sei indicati, almeno un paio si sono tirati indietro (Bongiovanni e Trapani). Ci ha provato invece Pierotti, già vicino all’area Gelli, ma battitore libero.

Dietro le quinte. Nel primo pomeriggio una telefonata tra Antonio Mazzeo, alfiere renziano e primo vincitore di questa battaglia, e Andrea Ferrante, portavoce della sinistra, è stata l’ultimo tentativo di mediazione. Mazzeo ha proposto un rinvio di tre giorni, subordinato però al sì alla candidatura Viale anche della controparte, ritenendo ci fosse ancora spazio per unire le correnti. Da Ferrante è arrivato un altro no. Durante l’assemblea di lunedì al circolo Alberone, la sinistra dem ha provato ad arrivare ad un niente di fatto per cercare ancora una candidatura unitaria. Il clima si è surriscaldato. Poi è stata formalizzata la candidatura alternativa di Pierotti e la situazione si è calmata. Ma, in assenza di un vero candidato della componente di sinistra, la “forbice” ha finito per allargarsi a favore di Viale: ai renziani si sono uniti lettiani, ex civatiani, area Rossi, giovani democratici. A Viale ora il compito di ricompattare, se possibile, tensioni e attriti. Si dice che una ventina dei 48 sia pronta a passare dall’altra parte. Nel Pd pisano c’è una maggioranza nuova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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