Il presidio
Attacco degli hacker al sito del Comune di Montopoli
Un messaggio al governo dell'Italia sovrastato da una bandiera dello Stato autoproclamato della Repubblica Araba Democratica dei Sahrawi
MONTOPOLI. "Messaggio al Governo dell'Italia, dove sei organizzazione per i diritti umani? Le donne vengono violentate, i bambini sono stati spostati nel Sahara Occidentale".
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Questo il messaggio che per circa mezz'ora nel primo pomeriggio del 19 ottobre è comparso sul sito istituzionale del Comune di Montopoli, nella sezione dedicata alla trasparenza, sovrastato da una bandiera dello Stato autoproclamato della Repubblica Araba Democratica dei Sahrawi. Un attacco hacker in piena regola che i tecnici del Comune hanno risolto rapidamente mentre la cosa si faceva notare e comparivano i primi screenshot sui socialnetwork. Chiunque cliccasse poi sull'immagine veniva subito collegato a Youtube e ad un video inneggiante ad un non meglio precisato Stato Islamico.
L'Isis, in questo caso, non sembra entrarci molto, ed anche lo slogan finale in stentato accento francese potrebbe destare agli analisti più sottili qualche dubbio circa l'originalità del messaggio e del mittente (i saharawi parlano arabo e come seconda lingua lo spagnolo, come ulteriore presa di distanza da quel Marocco con cui sono in conflitto).
Stando a quanto riferito dal Comune l'attacco non avrebbe comunque causato danni ai databas, dove sono contenute le informazioni del comune e dei cittadini di Montopoli, fortunatamente collocate in altre posizioni. Verrà però come previsto sporta una denuncia verso ignoti alla Polizia Postale.
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