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Tutti in pullman alla fiera, il regalo d’un imprenditore di Ponsacco
Alberto Cioni, titolare di un’azienda di ferramenta per il settore mobiliero ha noleggiato due bus e invitato collaboratori e clienti al Sicam di Pordenone
PONSACCO. C’è chi investe nella pubblicità e piazza il proprio logo sugli autobus e nelle piazze a caratteri cubitali. E c’è chi invece preferisce puntare direttamente su clienti, collaboratori e rappresentanti. «Perché se hanno conoscenza del settore e rimangono sempre aggiornati, di conseguenza hanno anche le armi per contrastare la grande distribuzione». Medi e piccoli imprenditori prendete carta e penna. Perché l’iniziativa di Alberto Cioni, titolare di Cioni Soluzioni, azienda con sede a Ponsacco che si occupa da 52 anni di produzione e vendita di ferramenta e affini per la costruzione di mobili e infissi, rischia di fare scuola.
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«Ho deciso di organizzare due pullman per portare tutti i rappresentanti delle ditte con cui ho frequenti rapporti di lavoro alla fiera Sicam di Pordenone, la più prestigiosa in Italia per quanto riguarda l’industria del mobile». Alberto parla della sua idea con naturalezza e si stupisce del fatto che rappresenti una notizia. «In un momento in cui il settore dell’arredamento è messo a dura prova dalla crisi economica e dai colossi industriali, ho dato ai miei partner la possibilità di vederci chiaro e di toccare con mano novità e tendenze». Una giornata tra brevi corsi di formazione, stand e dimostrazioni. «È stata un’esperienza indimenticabile: sia dal punto di vista professionale che umano. Ho avvertito un entusiasmo generale che spero serva da motore verso la ripresa». In fondo al tunnel si vede la luce, ma la strada da fare è ancora lunga: «Rispetto a qualche mese fa c’è maggiore fiducia nel futuro, anche se siamo tutti consapevoli che il percorso è pieno di insidie. Il trucco sta nell’adattarsi al periodo attuale, così da non essere travolti dalle difficoltà. Nella speranza che il mercato riprenda vigore».
Timidi segnali incoraggianti che possono essere alimentati soltanto con un aggiornamento professionale continuo: «In Italia non c’è dinamicità e a guadagnarci sono i produttori esteri che propongono idee e innovazioni. Per contrastarli dobbiamo scuriosare e individuare nuove strategie. Sono sicuro che i miei clienti hanno imparato molto dalla fiera di Pordenone e se ognuno applicherà anche una sola novità al proprio modo di lavorare sarà già stato fatto un importante passo avanti». Tecnici, architetti, falegnami, produttori. Tutti sui pullman targati Cioni a caccia di segreti del mestiere. Armati di gilet e trolley. Un esercito di ottimisti che alla recessione economica risponde prendendo appunti. «Insieme possiamo farcela. L’importante - chiude Cioni - è non restare indietro. E naturalmente investire sui propri clienti».
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