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Roulette russa sui binari chiesti più controlli

Roulette russa sui binari chiesti più controlli

Finora i tentativi del sindaco di riportare la Polfer a Pontedera sono falliti Il dirigente Veglianti: «Ma il problema vero è la mancanza di ferrovieri»

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PONTEDERA. Attraversare i binari invece di utilizzare il sottopassaggio ferroviario è diventata quasi una “moda” alla stazione ferroviaria di Pontedera. Lo fanno soprattutto gli stranieri, ma anche alcuni giovani italiani, in particolare gli studenti, non sono da meno. A volte li vedi che attraversano e sembrano essere lontani dalla realtà, guardano il tablet, ascoltano la musica con gli auricolari.

Come fermare questi comportamenti? La sanzione pecunaria, di per sé, non è di quelle che spaventano. Con sedici euro circa è facile cavarsela. A mancare è proprio la percezione del rischio e l’assenza dei ferrovieri, insieme agli sporadici controlli della polizia ferroviaria, contribuisce a far sì che il fenomeno sia sempre più presente. Per tutta una serie di motivi legati alla sicurezza, compreso anche quello dell’attraversamento dei binari, il sindaco Simone Millozzi ha più volte fatto notare che un presidio della Polfer a Pontedera (chiuso dal 2003 per mancanza di personale) potrebbe essere di grande utilità. Da anni il primo cittadino sottolinea questa esigenza, ma le risposte ottenute restano negative.

È anche vero, come fa notare Luigi Veglianti, dirigente della Polfer a Pisa, che quando alla stazione arriva la pattuglia della polizia non è facile cogliere sul fatto i passeggeri mentre attraversano i binari.

«Secondo me, il vero problema – dice Veglianti – è che molte stazioni non sono più presidiate dai ferrovieri. Pontedera è una di queste realtà. Noi interveniamo due o tre volte alla settimana con una nostra pattuglia, ma la sicurezza delle strutture spetterebbe al personale delle Ferrovie. Ormai la Polfer è presente solo nelle stazioni più trafficate, la mancanza di personale induce a concentrare le nostre forze nelle realtà più grandi».

Lungo la tratta Firenze - Pisa la Polfer è rimasta a Pisa, a Empoli e a Firenze.

Un problema come quello denunciato a Pontedera c’è anche in altre stazioni. A Cascina l’abitudine di attraversare i binari è costata la vita a una studentessa.

«Dopo quella tragedia - conclude Veglianti - abbiamo chiesto alle Ferrovie di mettere in sicurezza alcuni passaggi vicino ai binari, abbiamo fatto controlli e organizzato incontri con gli studenti dell’istituto “Pesenti” di Cascina, insistendo molto sulla prevenzione. Quest’anno non abbiamo ancora lavorato sulla prevenzione. Penso che a breve programmeremo una nuova attività del genere, così da ripeterla ogni anno».

A sollevare il problema degli attraversamenti ad alto rischio - una specie di roulette russa - è stato Alessandro Puccinelli, consigliere comunale della lista civica indipendente a Pontedera: «La stazione ferroviaria mostra alcune serie criticità che per troppo tempo sono state lasciate a se stesse e continuano ad esserlo in modo sempre più grave. Sciagurata fu, al tempo, la decisione di togliere il posto fisso della Polfer da una stazione che, per la sua centralità nella Valdera e per l’importanza di una città come Pontedera, rappresenta un importante centro nevralgico e una “porta” d’ingresso da vigilare in maniera opportuna». (s.c.)

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